Home Cronaca I RUSSI CONQUISTANO KRASNOGORIVKA, NEL DONETSK

I RUSSI CONQUISTANO KRASNOGORIVKA, NEL DONETSK

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Gli uomini della quinta brigata motorizzata fucilieri del primo corpo d’armata di Donetsk hanno piantato la bandiera russa sul tetto dell’impianto di materiali ignifughi a Krasnogorivka, cittadina della regione di Donetsk che prima della guerra contava circa 15 mila abitanti.

Le truppe ucraine avevano fatto della fabbrica la principale area fortificata della cittadina. Krasnogorivka non è ancora caduta completamente nelle mani delle forze russe, e i combattimenti sono ancora in corso nel quartiere settentrionale della città.

Negli ultimi giorni sul fronte del Don i russi hanno conquistato i centri abitati di Ocheretyne (circa 3.400 abitanti prima della guerra), Novokalinovo (550), Keramik (350), Berdychi (300), Arkhanhelske (300), e il villaggio di Kotljarovka nella regione di Kharkiv (300 abitanti prima del conflitto).

La guerra si muove anche con modalità ibride e sul fronte della propaganda.

Le agenzie di intelligence europee hanno avvertito i loro governi che la Russia sta preparando “violenti atti di sabotaggio in tutto il continente”, senza preoccuparsi di possibili vittime civili: lo scrive il Financial Times (Ft) sulla sua edizione online citando funzionari dei servizi di intelligence.
Secondo le fonti riportate da Financial Times, “la Russia ha già iniziato a preparare più attivamente in segreto attentati dinamitardi e attacchi incendiari per danneggiare le infrastrutture sul territorio europeo, direttamente e indirettamente, senza preoccuparsi apparentemente di causare vittime civili

Sebbene gli agenti del Cremlino abbiano una lunga storia di tali operazioni, e negli ultimi anni abbiano lanciato attacchi sporadici in Europa, “aumentano le prove di uno sforzo più aggressivo e concertato”, secondo le valutazioni di tre Paesi europei condivise con il Financial Times.

Il giornale cita il capo dell’intelligence interna tedesca, Thomas Haldenwang, il quale il mese scorso – in una conferenza sulla sicurezza – aveva affermato che il rischio di atti di sabotaggio controllati dallo Stato è “aumentato in modo significativo”. La Russia ora sembra a suo agio nell’eseguire operazioni sul suolo europeo con “un alto potenziale di danno”, aveva aggiunto. Haldenwang era intervenuto pochi giorni dopo l’arresto di due cittadini russo-tedeschi a Bayreuth, in Baviera, con l’accusa di aver complottato per attaccare siti militari e logistici in Germania per conto della Russia.

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