Home Politica estera I MILITARI ISRAELIANI NELL’OSPEDALE AL SHIFA. DEMOLITA LA SEDE DEL PARLAMENTO

I MILITARI ISRAELIANI NELL’OSPEDALE AL SHIFA. DEMOLITA LA SEDE DEL PARLAMENTO

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Ieri l’esercito israeliano ha conquistato l’ospedale Al Shifa, a Gaza City, dove si ritiene che si trovi la leadership di Hamas.

L’altro elemento fatto registrare dalla giornata di ieri sono le indiscrezioni relative a un potenziale accordo tra le parti per il rilascio di circa 50 ostaggi in cambio di una tregua di tre giorni nella Striscia di Gaza.

L’accordo prevederebbe anche il rilascio di donne e bambini palestinesi che si trovano nelle carceri israeliane, secondo le indiscrezioni.

Nelle mani di Hamas e della Jihad islamica ci sono 239 ostaggi tenuti a Gaza, tra cui israeliani, cittadini stranieri e persone con doppia cittadinanza, che sono stati rapiti il 7 ottobre nelle comunità israeliane vicino al confine.

Secondo quanto rivela il quotidiano israeliano “Haaretz”, il gabinetto di guerra israeliano ha ricevuto un rapporto sullo stato di avanzamento dei negoziati per il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza. Il progresso nei colloqui richiederebbe probabilmente che la leadership politica israeliana decida su una proposta finale, che richiederebbe l’approvazione dell’intero gabinetto.

Martedì sera una fonte ha riferito all’emittente televisiva statunitense “Abc” che una svolta nei colloqui potrebbe avvenire nelle prossime 48-72 ore, ovvero prima del fine settimana. In questo contesto, appare significativa la visita al Cairo del direttore dell’agenzia di sicurezza israeliana Shin Bet, Ronen Bar, per incontrare alti funzionari nel tentativo di portare avanti le trattative sugli ostaggi. Nella giornata di ieri, inoltre, Israele ha dato luce verde per il transito di carburante attraverso il valico di Rafah destinato alle agenzie dell’Onu.

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno demolito ieri la sede del parlamento a Gaza City, dove martedì i militari della brigata Golani avevano postato le foto con la bandiera di Israele, dopo aver preso il controllo della struttura.

I militari hanno diffuso anche il video del momento dell’esplosione.

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si è rivolto ai militari a Zikim e ha affermato che “non c’è posto a Gaza che non possiamo raggiungere e non c’è rifugio per gli assassini di Hamas”. Durante una visita presso la base di addestramento del comando del fronte interno delle Forze di difesa israeliane per la brigata di soccorso e istruzione a Zikim, dove si sono svolti alcuni combattimenti lo scorso 7 ottobre che hanno causato sette morti, Netanyahu ha detto: “Qui si è svolta una grande azione”, ha commentato Netanyahu, ringraziando i militari e affermando che Israele “eliminerà Hamas e riporterà indietro gli ostaggi. Sono due missioni sacre”.

   

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  • Redazione

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