
E’ noto il pensiero di Pasolini circa la difesa dei poliziotti verso quelli che oggi definiremo le nuove leve delle élite radical chic, quando a seguito degli eventi di Valle Giulia a Roma scrisse una memorabile poesia a difesa dei figli del popolo, i poliziotti appunto.
Ormai fa parte del curriculum vitae degli aspiranti dirigenti della sinistra, dei futuri magistrati “rossi”, dei prossimi giornalisti dei giornaloni politicamente corretti, passare qualche pomeriggio di noia ad insultare ed offendere poliziotti e carabinieri nelle piazze.
L’occasione è di qualche giorno fa in ridenti città italiche dove manifestazioni pro palestinesi si sono trasformate in risse da “salotti” pariolini ove questi ragazzi con scarpe da 250 euro, smartphone da valore di costo quanto uno stipendio di un poliziotto, in palese dispregio delle autorizzazioni concesse dalla Questura, hanno forzato il blocco delle forze dell’ordine per voler raggiungere sinagoghe, consolati ed altri luoghi sensibili.
Ma, e solo in questo strano Paese, alla sinistra è concesso tutto anche perché poi a sistemare le cose ci pensano sempre coloro che perseguitano servitori dello Stato e Patrioti, che ignorando quanto prescrive l’articolo 341 bis del codice penale, condannano la persona in divisa per una manganellata ed assolvono i ragazzini benpensanti.
Ma come padre chi scrive non se la può prendere con i ragazzi.
Chi scrive desidera “offendere intellettualmente” i genitori di questi ragazzi.
Cari “signori e signore” si ha memoria di “lor signori”.
Voi eravate quelli che facevano quello che oggi fanno i vostri figli e che facevano i vostri stessi padri. Si ha memoria, e si scrive ai propri coetanei che frequentavano l’università a fine anni ’70, delle vostre simpatie per il terrorismo rosso, di quando parcheggiavate le vostre moto Ducati fiammeggianti a ridosso di via Mezzocannone a Napoli e dopo aver lanciato le molotov contro la “Celere” andavate a prendere la barca ormeggiata al molo Beverello e partivate per Capri.
Eravate, siete e sarete sempre questi. Siete diventati professori universitari, alti dirigenti dello Stato, presidenti di banche, giornalisti affermati, procuratori della Repubblica, ma resterete sempre quelli dallo sguardo torvo come scriveva Pasolini.
Oggi cosa regalerete ai vostri figli, auto Tesla ed orologi Rolex anche a motivazione di scuse consuete quando il fine settimana li lasciate soli in casa od al club per recarvi con le vostre amichette ed amichetti nelle suite firmate in palese esempio di fedeltà coniugale ?
Motivi di stile non permettono di scrivere oltre, ma non per rispetto verso di voi che non valete nulla, ma per rispetto di Uomini e Donne in divisa che ogni giorno compiono il loro Dovere e per il solo fatto di essere a voi accomunati ed accomunate è motivo di fastidio e dispregio.





