
di Giovanni Bernardini
A proposito degli scontri di Bologna.
Tizio ha interessi contrapposti ai miei, condivide valori e sostiene idee lontane anni luce dalle mie.
Tizio viene aggredito e picchiato. Il fatto che abbia interessi, idee, valori lontanissimi dai miei mi autorizza forse a solidarizzare coi suoi aggressori, o anche solo a cercare di giustificarli?
Basta fare la domanda per avere la risposta.
Nulla può essere tanto lontano dal mio modo di pensare quanto ciò che sostengono i militanti di Casa Pound. Però questi avevano il permesso di manifestare, quindi il diritto di farlo. Si può ovviamente criticare chi ha concesso il permesso, ma questo è stato accordato e nessuno ha diritto di cercare di impedire una manifestazione autorizzata o, peggio, di aggredire i manifestanti; meno che mai ha il diritto di aggredire la polizia schierata per evitare il contatto fra le opposte fazioni.
Per farla breve: nessuno ha il diritto di aggredire nessun altro, quali che siano le sue idee, interessi, valori.
Ho il triste privilegio di esser “diversamente giovane” e ricordo bene gli slogan che in tanti strillavano nei cortei “antifascisti”: “uccidere un fascista non è reato”… lo ricordo benissimo. E naturalmente era considerato “fascista” chiunque non fosse comunista: erano “fascisti” i democristiani, i liberali, i socialdemocratici, era “fascista” la polizia, per qualcuno erano “fascisti” anche i compagni di diverso orientamento: i mao stalinisti consideravano “fascisti” i trotzkisti…
E’ successo più meno lo stesso nel caso di Ilaria Salis: lei e altri anarchici o pseudo bastonano un giovane definito di estrema destra e subito lei viene considerata “antifascista” e trasformata in una sorta di eroina. Ora siede al parlamento europeo, cosa non certamente edificante per l’Italia.
E’ un’ottica perversa: l’ottica della guerra civile. Si perché quando qualcuno si ritiene autorizzato a stabilire chi possa e chi non possa essere aggredito, picchiato, addirittura ucciso e agisce di conseguenza si è già dentro quell’ottica infernale.
E grave che la sinistra italiana ufficiale non si renda conto di una verità tanto semplice da capire.





