Home Politica estera GEOPOLITICA, CI VORREBBE UN NUOVO PARADIGMA

GEOPOLITICA, CI VORREBBE UN NUOVO PARADIGMA

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di Ugo Busatti
 
E anche il 2023 se ne è andato. Ci si fanno gli auguri, per un “felice” anno nuovo e tutti contenti andiamo verso il futuro fatto di tante buone intenzioni.
Ma purtroppo vedo tante analogie con il mio golf: o gioco male, o gioco malissimo.
E questa é una considerazione difficilmente non condivisibile. La colpa prima, tanto celebrata dagli “intelligenti” che ce la vendono come una Realtá da interpretare, é la geopolitica. La madre di tutti i mali per i popoli della Terra.
La colpa seconda é la speculazione, sono i “mercati”. Quelli che guadagnano incredibili quantitá di denaro sulla nostra pelle. Si, perché il prezzo delle materie prime, soprattutto quelle energetiche, passa per le mani di questi speculatori interessati solo ai soldi.
Il cocktail Mercati e Geopolitica determina il caos che stiamo vivendo e che purtroppo é talmente interconnesso, da non lasciare speranze per una conclusione soddisfacente per noi, popoli della Terra.
Servirebbe una politica globale per le materie prime, per far guadagnare il giusto ai produttori e consentire il loro sfruttamento in modo rispettoso dell’ambiente e della gente. Ma le bande armate che noi mandiamo al potere con il voto, non lo consentono, perché il mantra é mantenere ” il vantaggio competitivo” che certi hanno su altri.
Servirebbe una politica sociale per diminuire le nascite nel Mondo non per incrementarle. Siamo troppi, e ogni nuovo nato é un futuro “consumatore” che direttamente o indirettamente inquinerá.
Servirebbe un bagno di intelligenza collettiva per capire che i tre miliardi di esseri che stanno “bene” dovrebbero investire sui cinque che stanno “male”, altrimenti saranno guai seri.
Servirebbe cooperazione e non competitivitá a tutti i costi, sponsorizzata dai governi armati che cercano di “proteggere” gli affari e non le popolazioni.
Il vecchio adagio diceva: Dio (quello cristiano naturalmente) perdona sempre, gli uomini qualche volta, la natura mai.
Facciamo attenzione, perché la natura sta cominciando a ribellarsi. Gli auguri si fanno perché é tradizione, ed io mi uniformo, e li faccio a ciascuno di chi ha la benevolenza di leggermi. Ma dico la veritá: non credo che la politica del Mondo sará in grado di restituire al genere umano ció che la tecnologia e il buonsenso potrebbero consentire.
Ma dato che la speranza é l’ultima a morire, speriamo.

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  • Redazione

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