
di Silverio Allocca
Guerra in Ucraina, Medioriente, Mar Rosso in ebollizione, Eurozona in crisi, venti di guerra ovunque si volga lo sguardo ed il problema per milioni di Italiani è il silenzio di Chiara Ferragni…
E poi ci domandiamo perché l’Italia ha la classe politica che si ritrova da decenni? Direi piuttosto che ha la classe politica che si merita sotto tutti i punti di vista.
Il futuro dell’Italia? La domanda in questo Paese è priva di significato se questo è il presente e quella che segue è una nota di agenzia degna di figurare tra quelle caratterizzanti la giornata odierna.
No, il problema non è Chiara Ferragni: il problema vero sono i suoi milioni di fans… esattamente come all’epoca il problema non era “il Trota”, il tanto dileggiato e vituperato figlio di Bossi, ma i 13.000 che gli avevano dato la preferenza: non uno o due, ma 13.000… perché il vero problema è che quei milioni votano, hanno opinioni politiche, hanno opinioni in materia di vaccini, economia, finanza, geopolitica, Intelligenza Artificiale e votano…
Ed ora godetevi la lettura della amena nota di agenzia…
“Chiara Ferragni torna su Instagram, il messaggio ai fan: «Mi siete mancati, nella vita c’è sempre tempo per ripartire»
Chiara Ferragni è tornata su Instagram. «Mi siete mancati». Dopo 20 giorni di silenzio dal caso Balocco l’imprenditrice digitale è tornata sui social con una “story” con tanto di spazio per i commenti dei lettori, da inviare direttamente all’influencer rispondendo alla sua domanda “Come state?”.
Poi una seconda storia, in cui la Ferragni manda un ringraziamento speciale ai suoi fan: «Una cosa mi sento di dirla. Vorrei ringraziare tutte quelle persone che in questi giorni mi sono state vicino e hanno avuto una buona parola per confortarmi. Ringraziare tutte quelle persone che mi hanno mandato un messaggio o un direct, che hanno chiesto come stessi, che mi hanno spronata a tornare sui social».
Ferragni torna su Instagram
Un messaggio per i follower che non l’hanno abbandonata: «Grazie a chi c’è, a chi asoclta, a chi non vuole affossare ma aiutare. A coloro che hanno espresso la loro opinione, anche negativa, in tono pacato e costruttivo, perché nella vita c’è sempre tempo per confrontarsi, riflettere e ripartire. Le persone che ti vogliono veramente bene si vedono nel momento del bisogno, e io vi ho visti, letti e sentiti. Grazie davvero».”
Finché ci sono gli Italiani le Chiara Ferragni di turno possono dormire sonni tranquilli…
Come ebbe a dire Sir Winston Churchill: “La democrazia è la migliore forma di governo per Paesi di elevato senso etico e di parimenti elevato livello culturale: in caso contrario è pura demagogia”… ed aveva perfettamente ragione!
Più caustico, ma sicuramente più profeticamente incisivo fu Henri-Frederic Amiel che nel suo Frammenti di diario intimo nel 1871 ebbe a scrivere:
“Le masse saranno sempre al di sotto della media. La maggiore età si abbasserà, la barriera del sesso cadrà, e la democrazia arriverà all’assurdo rimettendo la decisione intorno alle cose più grandi ai più incapaci. Sarà la punizione del suo principio astratto dell’uguaglianza, che dispensa l’ignorante di istruirsi, l’imbecille di giudicarsi, il bambino di essere uomo e il delinquente di correggersi. Il diritto pubblico fondato sull’uguaglianza andrà in pezzi a causa delle sue conseguenze. Perché non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell’appiattimento”… e mai parole furono più profetiche.





