
di Ugo Busatti
“L’ordine economico globale in cui l’Europa ha prosperato è scosso; facendo affidamento sull’energia russa, sulle esportazioni cinesi e sulla difesa degli Stati Uniti, questi tre pilastri sono meno solidi di prima; la velocità nell’intraprendere la transizione verde sta imponendo un’esigenza di velocità nel cambiamento delle nostre catene di approvvigionamento così come la velocità di cambiamento imposta dall’intelligenza artificiale nel digitale”.
Siamo noi che abbiamo rovinato il rapporto con chi ci forniva gas e petrolio in modo pulito ed a basso costo. Siamo noi che stiamo cercando lo scontro ( per ora solo commerciale, poi si vedrá) con la Cina. Siamo noi che stiamo cercando di aumentare i nostri PIL asfittici con la produzione di armi, e con questa corsa al digitale ed alla Intelligenza artificiale, ormai fuori controllo. Per far questo servono nemici e serve convincere l’opinione pubblica di alcuni fatti.
Il primo é che il male assoluto, ovvero Putin, vuole invadere il mondo, e dunque dobbiamo prepararci. Cosa meglio di produrre armi? Soprattutto se Trump dovesse vincere e chiedere il conto?
Il secondo é che i cambiamenti climatici dipendono solo dai nostri comportamenti. Dunque serve una transizione “verde” accelerata, e dato che noi non siamo abbastanza intelligenti, serve un aiutino artificiale. Il che comporta enormi investimenti.
Ha detto anche la cifra, il Mario nazionale. 500 miliardi. Da mettere in comune, in un maxi debito che giustamente chiamano “Next Generation”, nel senso che noi oggi godremo di questa abbuffata e la Next Generation, ovvero i giovani di oggi, domani ripagheranno il debito, o come accadrá, vivranno pagando gli interessi del debito a chi ci vivrá di rendita, quindi banche, fondi e privati che non sanno cosa fare con i propri soldi.
Per cui, cari amici, preparatevi ad avere sempre meno servizi, a Stati che proteggeranno le imprese prima dei cittadini, a mantenere in piedi un Sistema che se da un lato ha accresciuto un finto benessere, dall’altro ci sta portando via la serenitá di una esistenza pacifica basata sulla solidaritetá. Perché ricordate bene che la parola d’ordine é competività.





