Home Opinioni EUROPA IN AGONIA SERVE RADICALE CAMBIO DI DIREZIONE

EUROPA IN AGONIA SERVE RADICALE CAMBIO DI DIREZIONE

0

Il tempo è una risorsa preziosa e molto limitato. La velocità delle decisioni rappresenta un differenziale importante. La trasparenza nel processo decisionale delle istituzioni è strettamente collegata ad un principio di leadership, che trova la forza e l’autorevolezza solo a quella fonte primaria che è rappresentata dal voto degli elettori .

L’Europa pensava che le sue strutture arcaiche, cementate da una burocrazia barocca, trasudante una protervia liturgica, dove la verifica delle responsabilità e delle decisioni non era istituzionalmente prevista fosse eterna.

Ora, come nelle favole di Andersen, questo mondo assurdo che pensa di avere il diritto di mettere a suo insindacabile piacere l’imposizione  di norme deliranti su molti temi vitali, riguardanti la qualità della vita dei cittadini europei, dopo un potere praticato per anni, si trova completamente istituzionalmente “nudo “ e di fatto senza più un barlume di autorità istituzionale significativa. Rimane uno schema solo riguardante il brand Europa, ma la sostanza non riesce a rappresentare la realtà né politica né economica .

Con l’elezione di Donald Trump, a meno di una settimana dal suo insediamento, l’Europa si ritrova su un altro mondo, dove le regole cardine negli USA sono rappresentate dal valore di efficienza che le istituzioni devono perseguire per essere considerate autorevoli e servire un mercato fatto di autorevolezza e trasparenza istituzionale.

L’Europa non sa nemmeno balbettare . Lo spettacolo Europeo e a dir poco indecente .

Il valore superiore del primato della democrazia visibilmente si pone in contrasto con le logiche burocratiche e di occupazione delle istituzioni senza legittimazione elettorale .

Con le perverse decisioni prese sulla politica energetica, l’Europa ha prodotto un terremoto su tutto lo sviluppo produttivo e comprime salari di tutti i lavoratori ,incenerisce posti di lavoro su molti settori produttivi ,incentiva inflazione ,non tutela il risparmio è comprime spazi di libertà individuali .

Il tutto in nome di una imposizione pretestuosa che nega primato della politica democratica per imporre “un green deal “ burocraticamente autoritario.

Tutto ciò dimostra come non vi sia in Europa il bisogno di una semplice revisione trasformista della politica energetica, come tentano di proporre – tanto Macron quanto Scholz leader di Francia e Germania sempre più sulla via del tramonto. In Europa servono decisioni di cambio radicale e di una visione e direzione strategica fatta di trivelle e centrali nucleari di nuova generazione.

Come serve anche  un veloce consuntivo dei disastri prodotti da una burocrazia autoreferenziale, basata sulla centralità della pratica degenerativa della censura e produzione di una catena di clientele ideologiche .

Fare un esame di realtà è la condizione per individuare una strada che porti ad arrivare ad una leadership funzionale, in grado di rapportarsi con il proseguo di un nuovo scenario geopolitico che con decisione avanza selezionando in contemporanea leader veri autorevoli e affidabili .

Autore

  • Pietro Imberti

    Pietro Imberti, sindacalista della UILM (metalmeccanici) di Brescia, Membro della Ceca (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio) dal 1980 al 1992. Presidente del CREL (Centro Ricerche Economia del Lavoro) della Lombardia. Giornalista, ha contribuito attivamente al dibattito sociopolitico ed economico, firmando interventi e saggi.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui