KDNS Ammo Italy, ex Simmel Difesa Spa, è il principale produttore italiano di munizionamento di medio e grosso calibro
A cura di Agenzia Nova
Prima una fumata bianca, poi il boato e le fiamme: un’esplosione, nel primo pomeriggio di ieri a Colleferro, in provincia di Roma, ha interessato lo stabilimento industriale KNDS Ammo Italy, azienda leader a livello internazionale nel settore del munizionamento per la difesa.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la protezione civile e le forze dell’ordine. I 24 operai al lavoro in quel momento si sono messi tutti in salvo e non si sono registrati feriti.
Nella serata le fiamme sono state spente, ma già pochi minuti dopo la deflagrazione i filmati registrati dai residenti della zona avevano fatto il giro del web, aprendo importanti interrogativi che vanno oltre i confini del territorio nazionale.
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori l’esplosione si sarebbe verificata nel reparto dedicato alla pressatura delle polveri. La procura di Velletri ha aperto un fascicolo e, al momento, procede per incendio.
Tuttavia KDNS Ammo Italy, ex Simmel Difesa Spa, è il principale produttore italiano di munizionamento di medio e grosso calibro.
E il rilievo dello stabilimento di Colleferro, nel contesto bellico internazionale, deriva dalla sua collocazione nella filiera europea delle munizioni che la holding franco-tedesca KNDS sta potenziando per soddisfare la forte crescita della domanda europea, in cui rientrano le forniture destinate all’Ucraina.
Fondata nel 1948, l’azienda è controllata dal 2014 da KNDS France, parte del gruppo franco-tedesco della difesa KNDS. La società produce munizioni di calibro medio e grosso, tra 25 e 155 millimetri, oltre che polveri e cariche propellenti, esplosivi, bossoli combustibili, spolette, parti metalliche, testate e munizioni complete.
Come indicato anche sul sito web ufficiale, l’azienda è la fornitrice principale dei cannoni Oto Melara-Leonardo e di altri sistemi equivalenti e opera intensivamente anche nella difesa terrestre ed aerea, esportando i propri prodotti in oltre 50 Paesi del Mondo.
Quello di Colleferro è il polo produttivo principale, ma c’è anche un impianto ad Anagni dedicato al ripristino e alla demilitarizzazione ecologica delle munizioni a fine vita.
L’azienda, fin dal 1948, ha ereditato la tradizione militare della storica Bomprini Parodi Delfino (BPD) e oggi ricopre un ruolo di primo piano nei programmi di difesa europei, compresi quelli diretti all’Ucraina.
Simmel Difesa era già stata ceduta nel 2007 al colosso britannico della difesa Chemring Group, che nel 2014 la vendette, per ridurre il proprio debito e rifocalizzare il business sui sistemi di contromisure e sulla sensoristica militare avanzata.
A comprare dai britannici Simmel Difesa e la belga Mecar, per 168 milioni di euro, fu il gruppo Nexter Systems, controllato dallo Stato francese, nel 2014. KNDS si unì l’anno successivo alla tedesca Krauss-Maffei Wegmann nella holding franco-tedesca Knds, costituita nei Paesi Bassi.
La struttura originaria prevede una partecipazione paritetica: il ramo francese, riconducibile alla holding statale Giat Industries, e quello tedesco di Kmw conferirono ciascuno il 50 per cento alla nuova società.
Oggi KNDS è uno dei maggiori gruppi europei della difesa terrestre, con oltre 11 mila dipendenti. Per effetto della controllante franco-tedesca, quindi, oggi la ex Simmel ha preso il nome di Kdns Ammo Italy.
La produzione di Colleferro non riguarda soltanto l’assemblaggio finale. La capacità di realizzare internamente esplosivi, propellenti, spolette e testate rende il sito un anello dell’intera filiera delle munizioni.
Tra i prodotti figurano munizioni e componenti 76-62 millimetri, largamente impiegati nell’artiglieria navale, sistemi da 127 millimetri e munizionamento e cariche per artiglieria terrestre da 155 millimetri.
Un altro segmento, particolarmente rilevante, è quello delle cariche di lancio modulari per obici da 155 millimetri. In una procedura del ministero della Difesa italiano per il reintegro urgente delle scorte, il calibro 155 millimetri è uno degli standard fondamentali dell’artiglieria NATO ed europea e costituisce uno dei segmenti sui quali l’industria della difesa continentale ha accelerato maggiormente la produzione dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
Nel 2024 KNDS ha reso noto di avere circa 800 sistemi schierati in Ucraina o sotto contratto, accompagnati da “significative consegne di munizioni”. L’azienda franco-tedesca ha aperto una controllata a Kiev per sostenere manutenzione e riparazione dei carrarmati Leopard 1 e 2 oltre ai Gepard, obici semoventi Caesar e PzH 2000, veicoli da ricognizione Amx-10 Rr e ha avviato con l’industria ucraina un progetto per la produzione congiunta di munizioni d’artiglieria da 155 millimetri in Ucraina.
Nel 2024 gli ordini del gruppo sono stati sostenuti, tra l’altro, dai sistemi d’artiglieria semovente Rch 155 destinati all’Ucraina e dall’aumento della domanda di munizionamento; nel 2025 KNDS ha ulteriormente ampliato la capacità industriale europea e avviato una nuova linea automatizzata di proiettili da 155 millimetri in Belgio.
Il solo segmento munizioni del gruppo ha fatturato 612 milioni di euro nel 2025, in crescita del 24,7 per cento, mentre KNDS nel suo complesso ha raggiunto 4,4 miliardi di ricavi e un portafoglio ordini di 33,1 miliardi.





