Media israeliani: “Voleva replicare l’11 settembre”
Grave incidente sui cieli del Medio Oriente: un presunto tentato schianto su un volo FlyDubai diretto a Tel Aviv fa scattare il massimo allarme sicurezza in Israele.
Dopo la drammatica colluttazione in cabina per bloccare il copilota, l’aereo è atterrato d’emergenza in Arabia Saudita con evidenti danni strutturali al timone di coda dovuti alla brusca picchiata.
Nel frattempo, gli Emirati dispongono il rientro dei velivoli in volo e bloccano i collegamenti.
Durante il tragitto è stato lanciato un allarme per una emergenza che ha suscitato timori per un possibile dirottamento, tanto che si sono alzati in volo i caccia israeliani.
L’aereo è infine atterrato in Arabia Saudita, all’aeroporto di Tabuk, in circostanze ancora poco chiare.
La compagnia aerea emiratina Flydubai ha confermato che si è verificata una “lite in cabina di pilotaggio” sul volo Dubai-Tel Aviv, di cui ancora non si conoscono cause e motivazioni, oggetto di “un’indagine”.
“La situazione a bordo è stata messa in sicurezza dall’equipaggio Flydubai in servizio che viaggiava sul volo, che ha provveduto a deviare la rotta e ad atterrare in sicurezza all’aeroporto di Tabuk”, ha dichiarato un portavoce della compagnia.
“In questa fase iniziale, le cause e le motivazioni alla base dell’accaduto non sono note e sono oggetto di un’indagine ufficiale”, ha aggiunto, esortando “tutte le parti ad astenersi da speculazioni premature mentre le autorità ricostruiscono i fatti”.
“Abbiamo inviato due aerei sostitutivi a Tabuk per prendere in carico passeggeri ed equipaggio” e “l’incidente non ha ripercussioni sulle altre operazioni programmate nel network di flydubai”.
Dalle prime ricostruzioni sembra che ci sia stato uno scontro in cabina tra i due piloti. Fonti israeliane, una volta atterrato l’aereo, hanno riferito di crescenti sospetti che il co-pilota volesse suicidarsi.
Per questa ragione si sta indagando per capire se l’uomo volesse far cadere l’aereo nell’ambito di un attacco terroristico. È quest’ultima – riferisce la stampa – la pista che si sta facendo sempre più strada tra i vertici di Idf, Shin Bet e Mossad, dopo una prima valutazione.
Sempre fonti non confermate citate dai siti israeliani hanno indicato la presenza a bordo di una seconda squadra di piloti in abiti civili, presenti per un’esercitazione.
Sarebbero stati loro a impedire al co-pilota di prendere il controllo dell’aereo. L’uomo sospettato di aver tentato di far cadere l’aereo è di origine omanita mentre l’altro sarebbe un cittadino degli Emirati Arabi Uniti.





