
A latere, del Meeting del Wef a Davos tra i temi geopolitici e strategici, trova un proprio spazio anche la sicurezza alimentare e la prevenzione medica, con le controverse opinioni espresse da un industriale italiano relative alla filiera alimentare.
In particolare destano stupore le legittime opinioni di un industriale italiano “Andrea Illy claims that fake, lab-grown foods represent the way forward, despite massive public resistance. 70% of the ecological footprint of agriculture is due to animal proteins. “Why should I use animals when I can cultivate meat in a lab?”.
Andrea Illy sostiene che i cibi artificiali coltivati in laboratorio ‘rappresentino la via da seguire’, nonostante la massiccia resistenza dell’opinione pubblica.
“Il 70% dell’impronta ecologica dell’agricoltura è dovuto alle proteine animali”. “Perché dovrei usare gli animali quando posso coltivare la carne [in laboratorio?”.
Sembra incredibile come mentre buona parte del mondo medico si trovi concorde nel principio secondo il quale una sana alimentazione rappresenti la migliore cura nella prevenzione delle malattie cardiache tumorali, al contrario una parte degli industria, supportata dalle istituzioni europee in preda sempre al delirio GreenDeal.
Esattamente come in Danimarca è stata introdotta l’obbligatorietà dell’utilizzo del Bovaer (3-NOP) dal gennaio 2025 per ridurre le emissioni di metano delle mucche fino al 30%, si continui a spingere per l’inserimento di nuove sostanze chimiche nella stessa filiera agroalimentare.
Contemporaneamente, infatti, nascono numerosi dubbi relativi all’utilizzo di questo prodotto chimico, il quale avrebbe compromesso la qualità del latte ed inoltre creato problemi digestivi con casi diffusi di diarrea severa e calo dell’appetito, calo della produttività e riduzione della resa lattiera in circa 400-600 aziende agricole monitorate.
Non ultimi si sarebbero registrati sintomi gravi con casi di febbri atipiche, collassi (vacche che non riescono ad alzarsi) e, in episodi isolati segnalati sui social, decessi di capi.
In altre parole, è stato introdotto nella filiera agroalimentare una sostanza per eliminare le flautolenze in Danimarca delle mucche, le quali secondo questo delirio ideologico rappresenterebbero una delle principali cause di inquinamento, superiore a quella degli aerei e delle navi porta container.





