
Donald Trump ha scelto Robert F. Kennedy Jr. come prossimo Segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani.
E’ crollato il “Muro di Vaccino” tra i lamenti dei virologi e i crolli di borsa di Big Pharma.
Il muro di omertà trasversale finalmente si sgretola.
Gli interessi obliqui tra le aziende farmaceutiche e i rappresentanti delle istituzioni stanno per avere il lato B scoperto.
Finalmente, speriamo, avremo la verità su Wuhan, Fauci e la pandemia.
Finalmente vedremo gli intrecci di interessi di Bill Gates, con la carne e il latte coltivati in laboratorio messi sotto la luce del microscopio.
Finalmente vedremo radiografata l’Organizzazione mondiale della sanità (si fa per dire) e vedremo gli intrecci di interessi e di potere, ancora di Bill Gates e di Big Pharma.
Finalmente, forse, vedremo Fauci in galera per avere avuto responsabilità sui laboratori gain of function, produttori di virus, sparsi per il mondo.
Finalmente sapremo quanta porcheria vorrebbero farci mangiare le multinazionali per “salvare il pianeta”, soprannome di profitto (il loro).
Finalmente? Vediamo se il sogno si realizza.
Donald Trump, che qualche mandante “forse” sconosciuto, ha tentato di far uccidere, ha sfoderato l’ascia di guerra e cominciano a cadere le teste.
Da quel che si capisce dall’insieme delle nomine, verrà smontato il sistema di potere del Clan Clinton-Obama-Pelosi su tutti i fronti.
Big Paharma è uno di questi, anche per il fatto che ha sempre finanziato i Dem.
Non piangeremo per le teste che cadranno. In fondo sono quelle di chi ci voleva e ci vuole poveri, sottomessi, in quanto deplorables e spazzatura.
Ma torniamo a Kennedy, il missile ipersonico
«Sono entusiasta – ha scritto Trump sul suo social – di annunciare Robert F. Kennedy Jr. come segretario della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti (Hhs). Per troppo tempo gli americani sono stati schiacciati dal complesso alimentare industriale e dalle aziende farmaceutiche, sono stati coinvolti in inganni, disinformazione e informazioni errate quando si tratta di salute pubblica. La sicurezza e la salute di tutti gli americani – prosegue – sono il ruolo più importante di qualsiasi altro nell’amministrazione e l’Hhs svolgerà un ruolo importante nell’aiutare a garantire che tutti siano protetti da sostanze chimiche nocive, inquinanti, pesticidi, prodotti farmaceutici e additivi alimentari che hanno contribuito alla travolgente crisi sanitaria in questo Paese. Kennedy restituirà queste agenzie alle tradizioni della ricerca scientifica basata sui migliori standard e ai fari della trasparenza, per porre fine all’epidemia di malattie croniche e per rendere l’America di nuovo grande e sana!».
Risanata, soprattutto, dagli interessi trasversali e dall’omertà .
Non vi è dubbio che Big Pharma sia in agitazione e che con il moloch farmaceutico siano in agitazione tutti i soggetti della filiera.
I nostri virologi e affini hanno già decretato. Burioni: “Allacciate le cinture”. Bassetti: “Saranno anni bui”. Cartabellotta: “Ricco palmares antiscientifico”. Andreoni: “Grande preoccupazione”.
Giovedì la notizia ha determinato il crollo delle azioni di Moderna, che hanno chiuso in ribasso di oltre il 5%, mentre quelle di Novavax sono scese di oltre il 7%. I capitali di Pfizer hanno perso oltre il 2%. Le azioni di BioNTech hanno registrato a fine seduta un calo di oltre il 6%. La casa farmaceutica britannica Gsk, che produce vaccini antinfluenzali e molti altri vaccini, ha chiuso in ribasso di circa il 2%.
Il commento più insulso e vomitevole lo ha scritto Avvenire, il portavoce della Conferenza episcopale italiana, che sembra aver assunto il compito di essere il gazzettino rabbioso della disfatta di un sistema tecno-finanziario e woke che la Cei, sotto la direzione del cardinal Matteo Zuppi, ha accolto come punto di riferimento.
Così scrive Avvenire: “Un personaggio, Kennedy, che in passato si è distinto non solo per le sue posizioni no vax ma anche per altre dichiarazioni “borderline”, che strizzavano l’occhio, ammiccando in modo esplicito, a quella miscellanea di movimenti e persone che in America credono alla “cospirazione aliena” o alla “Teoria del complotto sugli Ufo”.
I giornalisti di Avvenire dovrebbero sapere (è materia loro) che Dio acceca chi vuol perdere e così, mentre loro sbeffeggiano Kennedy sugli Ufo, accecati dalla rabbia, non leggono che il Congresso degli Usa di Ufo se ne occupa istituzionalmente, con i Democratici che invitano Trump, non appena sarà in carica, a desecretare i documenti riguardanti le presenze aliene.
Ironia della sorte, per Avvenire, mercoledì scorso di deputati Usa della Camera hanno ascoltato testimoni che sostengono che il governo degli Stati Uniti è in possesso di una grande quantità di informazioni su fenomeni anomali non identificati (UAP) che risalgono a decenni fa.
Nel suo discorso di apertura, il deputato democratico Jared Moskowitz ha invitato il presidente eletto Trump a gettare il velo di segretezza sugli UAP (Unidentified Aerial Phenomena).
Jared Moskowitz ha affermato che la spinta per la trasparenza è stata “bipartisan, bicamerale e, mentre entriamo in una nuova amministrazione, il presidente eletto ha parlato di opportunità per declassificare le informazioni sugli UAP e spero che mantenga questa promessa”.
Poveretti i compilatori del bollettino della Cei, sbeffeggiati in tempo reale e non da un complottista, ma da un deputato del Congresso, fra l’altro democratico che chiede a Trump di desecretare documenti sugli Ufo. .
Il fatto è che il crollo del “Muro del Vaccino” fa agitare anche chi frequenta i palazzi vaticani.
Intervenuto durante un’udienza della sottocommissione della Commissione per la vigilanza e la responsabilità della Camera, un ex funzionario del Pentagono ha affermato che una simile rivelazione avrebbe mostrato una “corsa agli armamenti segreta e pluridecennale”.
“Vorrei essere chiaro: gli UAP sono reali – ha detto Luis Elizondo nella sua testimonianza di apertura durante l’udienza -. Tecnologie avanzate non realizzate dal nostro governo, o da qualsiasi altro governo, stanno monitorando installazioni militari sensibili in tutto il mondo. Inoltre, gli Stati Uniti sono in possesso di tecnologie UAP, così come alcuni dei nostri avversari”.
Elizondo, ex capo del Programma di identificazione avanzata delle minacce aerospaziali del Pentagono, incaricato di indagare sui droni, ha parlato insieme ad altri tre testimoni in un’udienza durata più di due ore che ha messo in discussione il processo di classificazione del governo degli Stati Uniti e ha rilasciato numerose affermazioni esplosive alla sfera pubblica.
“Credo che siamo nel mezzo di una corsa agli armamenti segreta e pluridecennale, finanziata da soldi dei contribuenti mal distribuiti e nascosta ai nostri rappresentanti eletti e agli organi di controllo”, ha affermato Elizondo.
In seguito ha aggiunto che “l’eccessiva segretezza” ha portato a “gravi misfatti contro leali dipendenti pubblici, personale militare e il pubblico, tutto per nascondere il fatto che non siamo soli nel cosmo”.
Un altro testimone, il giornalista Michael Shellenberger, che pubblica la newsletter “Public” su Substack, ha affermato che fonti del Pentagono gli hanno riconosciuto l’esistenza di un programma di accesso speciale non riconosciuto noto come “Immaculate Constellation”.
Un rapporto di 12 pagine su Immaculate Constellation, consegnato al Congresso da Shellenberger e redatto, dice, da un funzionario attuale o ex e informatore degli UAP, sostiene che il ramo esecutivo “gestisce gli UAP senza la conoscenza o l’autorizzazione del Congresso da un po’ di tempo, forse decenni”.
Il rapporto afferma inoltre che Immaculate Constellation ha raccolto immagini di alta qualità di UAP e registrato osservazioni di prima mano.
“L’esercito e la comunità di intelligence degli Stati Uniti sono seduti su un’enorme quantità di informazioni visive e di altro tipo (foto, video, altre informazioni dei sensori) e lo sono da molto tempo”, ha affermato Shellenberger, il quale ha aggiunto che gli è stato detto che ci sono centinaia, forse migliaia di prove visive di questo tipo, “e non sono quelle foto e quei video sfocati che ci sono stati forniti, sono ad altissima risoluzione”.
La deputata repubblicana Nancy Mace, che ha presieduto l’udienza, a un certo punto ha mostrato il rapporto e ha dichiarato che Immaculate Constellation era un “programma di accesso speciale non riconosciuto che il vostro governo afferma non esista”.
L’udienza, parte di un più ampio sforzo da parte del Congresso per indagare sugli UAP e per verificare se i settori governativi stiano nascondendo prove ai legislatori, si è svolta più di un anno dopo un’udienza simile tenutasi nel luglio 2023.
Durante quell’incontro, il maggiore in pensione David Grusch, ex membro della task force UAP del Pentagono, ha affermato che il governo degli Stati Uniti ha da tempo avviato un programma segreto per effettuare il reverse engineering di materiale non umano dai siti di schianto delle navi UAP. E due ex piloti della Marina hanno riferito di avvistamenti in prima persona di oggetti inspiegabili che violano sistematicamente lo spazio aereo degli Stati Uniti.
La testimonianza ha riacceso dubbi di vecchia data sul fatto che l’esercito statunitense e altre agenzie governative di alto livello siano state sincere riguardo alle loro conoscenze in merito a possibili attività extraterrestri.
L’udienza ha anche dato il via a una spinta al Congresso per una maggiore trasparenza, ma i deputati affermano che l’azione del governo degli Stati Uniti è stata troppo lenta.
A marzo, l’All-Domain Anomaly Resolution Office (AARO) del Pentagono ha pubblicato un rapporto in cui affermava di non aver trovato “alcuna prova” di astronavi aliene.
“Ad oggi, l’AARO non ha trovato prove verificabili per affermazioni secondo cui il governo degli Stati Uniti e le aziende private avrebbero accesso o avrebbero eseguito il reverse engineering della tecnologia extraterrestre”, ha affermato all’epoca in una dichiarazione il portavoce del Pentagono, il maggiore generale Pat Ryder.
Mace ha affermato che l’ufficio “non è in grado, o forse non vuole, rivelare la verità sulle attività del governo riguardanti gli UAP”.
“Quindi se non c’è nessun ‘lì’, allora perché ci stiamo spendendo soldi, e di quanto? Perché la segretezza se non è davvero un gran problema e non c’è niente lì, perché nasconderlo al popolo americano? Perché non sono una matematica, ma posso dire che non torna”.
Mercoledì Elizondo ha ribadito le affermazioni esplosive di Grusch, dicendo a Mace che il governo ha condotto dei programmi segreti di recupero di UAP precipitati, volti a identificare e sottoporre a reverse engineering le astronavi aliene.
Ha persino affermato di aver visto la documentazione relativa al risarcimento del personale statunitense ferito durante un recupero.
Nel frattempo, il contrammiraglio in pensione della Marina Tim Gallaudet ha testimoniato di aver incontrato per la prima volta gli UAP qualche anno fa durante un’esercitazione di un gruppo d’attacco a bordo della portaerei USS Theodore Roosevelt.
Durante l’esercitazione militare, ha ricevuto un’e-mail sulla rete protetta della Marina in cui si chiedeva urgentemente se qualcuno potesse identificare oggetti non statunitensi che avevano causato molteplici collisioni quasi a mezz’aria, avvisando che l’esercitazione avrebbe potuto essere interrotta. Ma il giorno dopo, ha affermato, l’e-mail era stata cancellata dalla sua casella di posta e i suoi superiori non volevano più parlare dell’evento.
Elizondo in seguito affermò che in alcuni incidenti gli UAP avevano volato così vicino ai caccia americani da aver diviso le formazioni aeree “proprio nel mezzo”.
Se le cose stanno così, Avvenire dovrebbe estendere le sue osservazioni al Congresso degli Stati Uniti e, soprattutto, a chi chiede a Trump di decretare documenti, cosa che non hanno fatto Biden, Obama, Clinton, Bush e compagnia cantante.
Che la caduta del “Muro di Vaccino” abbia fatto perdere la testa a molti ormai è chiaro. Il disfacimento di una filiera di interessi trasversali è terrificante per chi, da tempo, si era accomodato nell’idea che la verità corrispondesse alle narrazioni inventate, soprattutto per trarne vantaggio.
La reazione del sistema la si vede, ad esempio, dalla scelta, guarda caso contemporanea all’elezione di Trump e riferita da Reuters, che Pfizer starebbe valutando la possibilità di cedere Pfizer Hospital, la Business Unit dedicata ai farmaci ospedalieri, costituita dopo l’acquisizione di Hospira – avvenuta nel 2015 – per 17 miliardi di dollari.
La pharma USA avrebbe già incaricato Goldman Sachs di sondare l’interesse di potenziali acquirenti, quali, ad esempio, società di private equity e altre aziende farmaceutiche.
Pfizer Hospital gestisce un portafoglio di farmaci sterili iniettabili, tra i quali anche gli antibiotici Sulperazon, Zavicefta e Zithromax, lo steroide Medrol e l’immunoglobulina Panzyga.
Secondo quanto riportato da Reuters questa BU di Pfizer – che genera un EBITDA annuale di circa 500 milioni USD– avrebbe un valore di mercato di alcuni miliardi di dollari.
La notizia diffusa da Reuters giunge mentre il CEO del colosso USA, Albert Bourla, si trova ad affrontare le pressioni del fondo Starboard Value, critico sulla corsa alle fusioni e acquisizioni che ha caratterizzato il periodo post COVID di Pfizer.
Per Starboard – che un mese fa ha investito 1 miliardo di dollari in quote azionarie – Pfizer ha speso 70 miliardi di dollari in operazioni di fusione e acquisizione dal 2022, ma ha perso 20 miliardi di dollari in valore di mercato dal 2019.
E guarda caso Pfizer è al centro della vicenda dei contratti con l’Unione Europea, dove la trasparenza è cosa sconosciuta. Vicenda che coinvolge il presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
La caduta del “Muro di Vaccino” sta producendo un terremoto sistemico.
Se non apre gli occhi e guarda la realtà, l’avvenire di Avvenire sarà il cortile di Soros, nel quale, peraltro, la Cei si trova benissimo per quanto riguarda i migranti.
Del cortile degli agitati italiani inutile occuparsi oltre. La rivoluzione è in atto negli Usa dove dei virologi italiani nessuno si cura.





