L’accordo per le due fregate FREMM in una formula che prevede la cessione di altre due
La Grecia acquisterà due fregate FREMM classe “Bergamini” dalla Marina Militare italiana, con la firma dell’accordo attuativo prevista l’8 settembre 2026 a Roma.
Le prime due navi interessate sono la Carlo Bergamini (configurazione general purpose) e la Virginio Fasan (configurazione antisommergibile).
L’accordo esecutivo (Implementing Arrangement) sarà siglato a Roma l’8 settembre 2026 alla presenza del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto e del ministro della Difesa greco Nikos Dendias.
La stampa e gli ambienti della difesa valutano l’operazione per le prime due unità intorno ai 460 – 700 milioni di euro.
L’intesa segue un protocollo d’intesa precedente e si inserisce in una formula potenziale “2+2”, che potrebbe estendere l’acquisizione ad altre due unità della Marina Militare in futuro.
La firma avverrà alla presenza del Ministro della Difesa greco Nikos Dendias, del suo omologo italiano Guido Crosetto e dei Comandanti in Capo delle due Marine.
Il Regolamento di Attuazione, sempre secondo quanto dichiarato dal Ministero della Difesa greco, sarà firmato dalla Direzione Generale per gli Armamenti e gli Investimenti della Difesa (GDAEE) del Ministero della Difesa Nazionale e dalla corrispondente Direzione Generale per gli Armamenti italiana.
Si tratta dell’attuazione del Memorandum d’Intesa (MoU) e della Dichiarazione d’Intesa per l’acquisizione delle fregate FREMM italiane, firmati il 29 settembre 2025 a La Spezia, durante l’incontro tra i Ministri della Difesa dei due Paesi.
Il Regolamento di Attuazione, sempre secondo il Ministero della Difesa greco, definirà i termini legali, finanziari e tecnici dell’acquisto delle prime due fregate FREMM della classe “Bergamini” in servizio con la Marina Militare.





