Home Politica estera Ceuta e Melilla: tremila anni di storia smentiscono certe narrazioni

Ceuta e Melilla: tremila anni di storia smentiscono certe narrazioni

0
Ceuta e Melilla

Una rivendicazione politica non riscrive il passato

In queste ore sto leggendo decine di post e migliaia di commenti su Ceuta e Melilla.

La sensazione è che molti parlino con assoluta sicurezza di una vicenda che, in realtà, conoscono poco. Avere opinioni diverse è normale. Manipolare la storia per sostenere una tesi politica è altro.

Le origini di Ceuta e Melilla risalgono ai Fenici, tra il IX e il VII secolo a.C., quando erano importanti empori commerciali sullo Stretto di Gibilterra.

Successivamente, passarono a Cartagine e, dopo le guerre puniche, entrarono nell’Impero romano.

Ceuta era la Septem Fratres romana, mentre Melilla era l’antica Rusadir, uno dei principali porti della Mauretania Tingitana. Dopo Roma Vandali e Bizantini, poi la conquista araba del VII e VIII secolo.

Primo equivoco: le due città entrarono nel mondo islamico, non marocchino, sarebbe come confondere il Belgio con l’Italia. Esistevano dinastie come Idrisidi, Almoravidi, Almohadi e Merinidi, che governavano territori dai confini mutevoli. Applicare il concetto di sovranità nazionale contemporanea è errato.

La svolta arriva nel 1415, quando il Portogallo conquista Ceuta. Nel 1497 la Corona di Castiglia occupa Melilla. Con l’Unione Iberica del 1580 le due Corone vengono riunite e, quando il Portogallo torna indipendente nel 1640, Ceuta sceglie di restare sotto la Corona spagnola. Il Trattato di Lisbona del 1668 riconosce definitivamente questa scelta.

Nei secoli successivi i sultani marocchini tentarono più volte di conquistare le due città senza riuscirvi. Dopo la guerra ispano-marocchina del 1859/1860, il Trattato di Wad Ras confermò ulteriormente la presenza spagnola.

Quando il Marocco ottenne l’indipendenza nel 1956, Ceuta e Melilla non facevano parte del Protettorato restituito perché erano territorio spagnolo da oltre quattro secoli. Le rivendicazioni ufficiali di Rabat arriveranno solo dopo.

Oggi Ceuta e Melilla sono Città Autonome della Spagna, fanno parte dell’Unione europea e rappresentano una delle sue frontiere esterne. La loro posizione geografica in Africa non modifica il loro status giuridico, così come la Guyana francese resta Francia pur trovandosi in Sud America.

Di questi temi parlavo già il 2 novembre 2015, nella conferenza Europa caput mundi: da Prometeo alla Merkel. Europa, genesi di un impero, organizzata dalla Biblioteca Provinciale Italiana Claudia Augusta di Bolzano.

All’epoca erano argomenti che interessavano pochi. Oggi, invece, sembra che tutti siano diventati esperti.

La geopolitica non si costruisce con una cartina condivisa sui social o con un video di trenta secondi. Richiede storia, diritto internazionale, geografia, fonti e metodo.

Le rivendicazioni politiche sono legittime e fanno parte delle relazioni internazionali. Ma una rivendicazione non riscrive il passato.

Diffidate di chi trasforma tremila anni di storia in uno slogan. I fatti possono essere interpretati. Non possono essere inventati.

Autore

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui