Home Cultura C’ERA UNA VOLTA CAVOUR DI GIULIANO AMATO

C’ERA UNA VOLTA CAVOUR DI GIULIANO AMATO

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di Guglielmo Brighi
 
La potenza della grande politica di Giuliano Amato     collana: Intersezioni
Società editrice Il Mulino
Basterebbe già il sottotitolo dell’ultima fatica editoriale di Giuliano Amato per comprenderne l’importanza e la dovuta riflessione.
Un libro sulla comunicazione, sul modo di proporla con abilità e lungimiranza.
Lo statista piemontese è certamente figura centrale di un Risorgimento ormai maturo e consapevole.
Cavour avverte il peso decisivo ed incombente degli avvenimenti cruciali del XIX° secolo.
La sua “ragnatela” ha funzionato nella preparazione della proclamazione dell’unità italiana.
Modernizzazione e sviluppo della penisola. La congiuntura storica e financo scientifica ha certamente favorito la sua personale ascesa. E’ considerato dalle cancellerie europee abile diplomatico ed astuto demiurgo.
Confida nel progresso e nell’innalzamento, necessari e non più rinviabili, dei parametri sociali e civili del paese.
I suoi discorsi parlamentari sono il lascito più fulgido della sua azione e della qualità della sua politica: dall’economia, ai rapporti Stato-Chiesa; dalla libertà e disciplina della stampa, ai dazi doganali, alla politica estera ( con la cessione di Nizza e Savoia ai francesi ).
Una impronta politica a tutto tondo, magnificenza e grandezza di un uomo che ha creduto nella modernità italiana.

Autore

  • Redazione

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