
di Angelo Ciccarella
“Non è già ch’Egli sia lontano da ciascun di noi,
poiché in Lui abbiamo la vita, il movimento e l’essere.”
(Atti XVII, 27-28)
La scienza di Galileo e la Chiesa di Roma hanno incontrato il mistero della Creazione e ce l’hanno nascosto. Il mondo è più grande, profondo e portentoso di quello spacciato dai pieroangela e da tutti i servi del sistema. Il New York Times e l’enciclopedia Treccani ci raccontano storie che rimandano a codici e chiavi che aprono porte, così, in bella mostra ma solo per chi sa leggere oltre il velame. Purtroppo siamo impediti di capire la realtà a causa della propaganda massiva che la televisione ci propina. Quark e NatGeo, tra i mille programmi di indottrinamento, contribuiscono al lavaggio del cervello. Amici, non è affatto vero che in Natura esista una causa misurabile per ogni effetto. Più si guarda, più si vede la “materia” apparire dal nulla là dove serve, nella forma necessaria.
Noi, gente di frontiera, ci approssimiamo con una certa dose di coraggio e, se volete, di incoscienza, ai limiti del mondo tridimensionale nel quale viviamo e ci affacciamo su altri livelli di realtà, perché sappiamo che l’informazione fornitaci dai nostri sensi è assai limitata se confrontata con le possibili forme di vita degli universi. Crediamo fortemente che le nostre astruse teorie siano molto più vicine alla verità rispetto alle pedestri menzogne rifilateci dalle autorità e dai media e rispetto alle inerzie in cui rimane immersa la moltitudine umana, inclusa quella che si considera intellettuale. Qualcuno obietterà che tale dichiarazione è destituita di fondamento. Dove starebbero le prove? Cercatele, se vi pare, io c’ho messo anni a sondare il confine del reale e sperimentarlo.
Su questa benedetta terra, da millenni o poco più, circolano altri esseri intelligenti – generalmente fuori dalla nostra portata visiva –, alcuni animati da buone intenzioni si limitano ad osservare, altri sono intenti a dominarci nell’ombra senza che ce ne rendiamo conto. Chi reputasse una fesseria da terrapiattista quella di credere agli alieni&demoni, può tranquillamente (se può) ritornare alle proprie consolanti abitudini. Forse è meglio non destare il borghese dai suoi sogni prepagati.
Siamo sotto vigilanza, ma non ce ne accorgiamo, troppo impegnati a tirare la carretta di una vita di stenti o a gingillarci con giocattoloni elettronici.
Possiamo dire che il pianeta su cui viviamo sia nostro?
I governi cosa ci nascondono di essenziale?
I media quanto influiscono sulla nostra percezione?
Scienza e buonsenso sembrano impallidire di fronte ai fatti che non riescono a spiegare. Molto, forse troppo ci sfugge. Siamo alla mercé di mille calamità e di incognite terribili sul nostro futuro. Nessuno può garantirci un domani sereno. Anzi, i governanti, i peggiori di sempre, ci ingannano con false promesse e ci appioppano idoli di cartapesta.
L’angoscia è presente nel cuore di ognuno di noi. Ci interroghiamo sull’avvenire, ma troppo intontiti da informazioni, da condizionamenti, per scrutare il cielo. Porci domande fatidiche è una funzione vitale indispensabile quanto il bere, il mangiare, il dormire, è un ministero dello spirito.
È già iniziato il mattino dei maghi. Chi vuole diventare apprendista?





