Riguarda l’industria navale
A cura di Agenzia Nova
È stato firmato ieri a Valona un memorandum d’intesa tra l’azienda italiana Fincantieri e la società statale del ministero della Difesa albanese Kayo, con l’obiettivo di sviluppare pratiche professionali e opportunità di lavoro nel settore delle costruzioni e dell’industria navale.
Il primo ministro albanese, Edi Rama, ha dichiarato che si apre una fase “completamente nuova”, in cui “l’industria militare rinasce passo dopo passo”.
Secondo Rama, l’accordo con Fincantieri “non è né il primo né l’ultimo” tra quelli destinati a dotare l’industria militare albanese di tutte le sue componenti e a costruire “un sistema militare-industriale che funzioni dalle uniformi ai mezzi più sofisticati delle Forze armate”.
Il premier ha aggiunto che questi investimenti sono destinati agli albanesi e “a coloro che vogliono lavorare”, precisando che lo stesso principio vale “per ogni investimento” e anche per quelli nel turismo.
Per l’amministratore delegato del gruppo italiano, Pierroberto Folgiero, “Fincantieri punta a creare almeno 500 posti di lavoro in Albania e a costruire 10 navi nel periodo 2026-2030, nell’ambito della cooperazione avviata con la società statale albanese Kayo e la scuola industriale Pavaresia di Valona”.
Folgiero ha sottolineato che il progetto non riguarda soltanto lo sviluppo di un cantiere navale, ma soprattutto la costruzione di un ecosistema fondato sul capitale umano.
“Fincantieri non è solo un costruttore navale, ma un orchestratore di persone di talento. Senza persone non c’è industria e non c’è successo”, ha affermato l’amministratore delegato, ricordando i 230 anni di storia del gruppo, i 18 cantieri navali dagli Stati Uniti al Vietnam e un fatturato di 9 miliardi di euro.
Secondo Folgiero, la cantieristica resta un settore in cui il fattore umano è decisivo e “ogni euro investito nella costruzione navale viene moltiplicato almeno per quattro”.
Il dirigente italiano ha spiegato che Fincantieri intende investire nella formazione di figure professionali specializzate, dagli elettricisti ai meccanici, dagli ingegneri ai tecnici altamente qualificati, con l’obiettivo di proseguire la collaborazione nel 2026 ed essere pronta nel 2027.
“Stiamo pensando di costruire 10 navi nel periodo 2026-2030 e abbiamo progetti ben definiti, si tratterà di navi fino a 80 metri. Vogliamo crescere ulteriormente ed espanderci in ogni modo possibile. Questo è il progetto”, ha dichiarato Folgiero.





