Il forte divario con USA e Cina
Vi dicono che l’Europa è la porzione di mondo che si sta riscaldando di più.
Quindi, dovrebbero anche dirvi, che i vari regolamenti UE che hanno imposto che le emissioni di CO₂ in Europa venissero ridotte del 20%, riportandole ai livelli del 1964, non hanno avuto alcun effetto sul clima.
Ma quanto sono costate ai Paesi UE le politiche cosiddette “green”?
Per decarbonizzare l’industria energivora italiana servono 2,8 miliardi di euro l’anno fino al 2030. Quanto è diminuita l’economia dell’UE rispetto alle economie degli altri Paesi?
L’economia dell’Unione Europea ha perso un’importante quota di rilevanza nel mercato globale se confrontata con la crescita esponenziale di Stati Uniti, Cina e altre economie emergenti.
Il divario è visibile analizzando la percentuale del PIL mondiale detenuta dall’UE e il confronto diretto con la crescita americana.
La perdita di quota sul PIL mondiale
Il calo relativo dell’Europa nel contesto globale emerge chiaramente esaminando il PIL a parità di potere d’acquisto (PPP).
Il declino storico
Nel 1980, l’Unione Europea rappresentava oltre il 27% del PIL mondiale. Oggi, valori riferiti al 2025, questa quota è scesa al 13,99%.
I dati macroeconomici stimano che entro il 2031 il peso dell’UE scivolerà ulteriormente, riducendosi di un altro 1,3% circa.
Il confronto con gli Stati Uniti
Due decenni fa le economie di UE e Stati Uniti erano quasi equivalenti per dimensioni complessive. Oggi la situazione è profondamente mutata. In dollari correnti, il PIL degli Stati Uniti supera stabilmente i 29 trilioni di dollari, staccando il PIL dell’Unione Europea, fermo a circa 19,4 trilioni, di oltre il 50%.
Il PIL pro capite reale
Se si guarda al volume effettivo di beni prodotti per abitante, a prezzi costanti, il PIL pro capite statunitense ha accumulato un netto vantaggio competitivo rispetto a quello europeo.
Il confronto con la Cina
La Cina ha registrato una crescita travolgente negli ultimi trent’anni. A cambi correnti, il PIL dell’intera UE (circa 19,4 trilioni) resiste solo di pochissimo sopra a quello cinese (circa 18,7 trilioni).
Il potere d’acquisto
Se calcolato a parità di potere d’acquisto (PPP) per correggere la differenza dei prezzi interni, l’economia cinese ha già ampiamente superato sia l’Unione Europea che gli Stati Uniti.
Perché l’Europa cresce più lentamente?
Molto dipende dalla forte dipendenza dalle importazioni di materie prime, che ha esposto l’Europa a shock inflazionistici continui, specialmente dopo le recenti tensioni geopolitiche globali.
L’Europa ha mancato, peraltro, la prima ondata di ipercrescita delle Big Tech e fatica a tenere il passo degli investimenti USA e cinesi nell’Intelligenza Artificiale.
Tutto ciò, ovviamente, al netto della mancanza di un soggetto autenticamente unitario, sia esso federale o confederale, fattispecie che influisce in modo ancor più rilevante.





