

Natura e artificio nell’Europa del Seicento e Settecento Artisti, conoscitori e scienziati tra osservazione, invenzione e diffusione del sapere
a cura di Michela di Macco Leo S. Olschki Editore Firenze
L’età barocca ha lasciato profonde tracce e testimonianze nella cultura italiana ma soprattutto nella città di Torino.
Ecco perchè l’editore Leo Olschki pubblica volentieri questa opera in collaborazione con la Fondazione 1563 per L’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo.
Otto lavori di ricerca per focalizzare il concetto di assimilazione tra forma ed arte, natura ed artificio, estetica e simulazione.
Ci troviamo di fronte al primo snodo ( ne seguiranno altri ) del confronto Antico/Moderno, termini che tenteranno di convivere nella tradizione arcadica.
Si apre allora un laboratorio inaspettato, la ricerca del sublime nelle arti figurative, di quella “mimesis” che è stata la chiave interpretativa di una trasposizione non solo pittorica.
Irrompe il tema del paesaggio e delle sue funzioni ed articolazioni. La speculazione si sposta anche sulla natura e sulle sue varianti “sensibili”, sull’artificio qualitativo ed espositivo delle opere. Solo la scienza positiva farà rientrare certe “suggestioni” naturalistiche, diventate nel frattempo troppo mirabolanti.





