Che cosa significa un mondo alla rovescia? Lo possiamo definire un rovesciamento dei valori e delle relazioni sociali che fino ad oggi hanno accompagnato la nostra società occidentale?
Mi ritornano in mente durante una mia visita turistica nel palazzo della Corgna a Castiglion del Lago alcune immagini dipinte nelle pareti in cui venivano rappresentati animali che tenevano prigionieri i cacciatori o i predatori. In quei dipinti notai un immagine di rivalsa di coloro che perennemente venivano cacciati o inseguiti, il rovesciamento di un modello, la rivincita dei deboli sui forti.
In questi giorni giustamente abbiamo assistito a proteste contro i femminicidi in Italia e in Europa e la Presidente del Parlamento europeo si è espressa condannando duramente questi tremendi fatti, additando in sostanza la società patriarcale come in parte responsabile di questi crimini contro le donne.
Abbiamo assistito alla sacrosanta e giusta marcia a Roma contro i femminicidi esprimendo critiche verso una società ancora con accentuate sfumature di tipo patriarcale anche se con enormi miglioramenti sul fronte dell’equità di genere. L’unica cosa che non ho capito è il motivo per cui in questa protesta si sono introdotte istanze a favore dei palestinesi che della società patriarcale ne fannno un vessillo e penso che non era proprio il caso. L’elemento femminile che si basa sulla gentilezza deve essere introdotto nell’indole maschile gradualmente per far scemare l’aggressività dell’uomo che lo caratterizza per questioni antropologiche e se questo accadrà molto sangue sarà risparmiato in futuro.
Poi dopo poche ore assistiamo alla decisione di 119 nazioni di assegnare all’Arabia Saudita a Riad la sede di Expo 2030. Molte nazioni occidentali hanno votato a favore di questa candidatura e mi chiedo, cercando di fare un parallelo, ma siamo sicuri che questa Nazione abbia a cuore il destino e i diritti delle donne ed è a favore ad una loro maggiore emancipazione e sia a favore della transizione ecologica che dovrebbe essere il modello a cui tendere per il futuro del progresso tecnologico e della salvaguardia del pianeta, avendo nella vendita delle risorse fossili la sua principale fonte di guadagno? Ma sarà veramente interessata a questo cambiamento di paradigma? Ecco in questo caso ho seri dubbi e non vorrei che la società occidentale in cambio di risorse economiche abbia abdicato al suo ruolo di portatrice di certi valori fondamentali dei diritti dell’uomo. Certo la figura fatta dai politici romani che hanno pensato di candidare la capitale per Expo è stata pessima, ma all’Europa cosa sta a cuore i valori occidentali oppure altri tipi di valori tipici di società in cui prevale una visione autarchica nei modelli di governance?
Poi un altro evento che a mio avviso ci confonde è vedere la Cop28 sul clima organizzata a Dubai simbolo di nazioni che hanno costruito la base del loro successo sulla produzione di fonti fossili e che ancora stanno cercando di implementare questi modelli di business. Nella COP28 si dovrebbe parlare di un mondo nuovo che tende all’utilizzo delle risorse rinnovabili con un minor sfruttamento del pianeta per la salvaguaria dello stesso e del clima. Siamo sicuri che sia stata la scelta giusta nell’organizzare questo evento in questa sede?
Un altro elemento che crea confusione è assistere all’Iran che assume la presidenza del Forum sui Diritti umani dopo le scene a cui abbiamo assistito nel 2023 nelle quali le donne sono state trattate come oggetti e non titolari di diritti e di doveri.
Siamo rimasti allibiti quando ad Aprile abbiamo assistito all’Onu, la Russia prendere la Presidenza di turno del Consiglio delle Nazioni Unite dopo quello che accaduto con l’invasione in Ukraina. Uno stato che è stato chiamato a dirigere un organismo che ha come fine ultimo quello di garantire la pace e la sicurezza delle Nazioni ma che nel contempo è anche aggressore di un Paese sovrano come l’Ukraina.
Purtroppo l’ Occidente è ostaggio di se stesso intrappolato in una gabbia deriso da più della metà del mondo, colpevolezzato come colui che ha portato negli anni allo sfruttamento delle nazioni in via di sviluppo e che in parte ha creato il caos in quelle società del terzo mondo deboli sotto ogni profilo, da quello economico a quello valoriale.
Ecco che ora ci hanno fatto scendere dal piedistallo in cui ci eravamo posizionati come esempi da imitare di uguaglianza, libertà e fratellanza. Oggi non solo ci deridono dall’esterno ma anche dall’interno facciamo di tutto per fiaccarci per indebolirci. Sui media continuano a comparire critiche contro i nostri paradigmi che ci hanno accompagnato nella nostra storia recente. Nessuno riesce a vedere che più ci indeboliamo e più le democrazie vengono sottoposte ad enormi rischi a causa del prevalere dei modelli autarchici delle nuove forze emergenti. Nessuno riesce a cogliere il fatto che più ci autoflagelliamo e più facciamo del male ai valori che l’Occidente rappresenta.
Ma non si comprende che il mondo ha ancora bisogno di noi e se cadiamo ci sarà il ritorno alla tenebra? Il nuovo ordine mondiale tende ad escluderci a limitare la nostra influenza a renderci inermi e deboli sotto ogni profilo, dobbiamo prendere atto che non siamo più essenziali, non possiamo esportare più la democrazia con la forza. Ci sono forse nascenti a cui non piace il nostro modello di sviluppo il nostro lifestyle e nonostante il nostro desiderio di piacere a tutti non siamo più in grado di farlo.
Questo in parte è successo perchè non abbiamo più fiducia in noi stessi, abbiamo ripudiato le nostre origini, i nostri valori e non crediamo più in nulla e abbiamo smarrito la nostra spiritualità. Non ci rendiamo più conto che per mantenere il nostro tenore di vita che si sta sempre più riducendo, abbiamo rinunciato a molti dei nostri diritti, issando come vessillo solo il successo, il denaro e il potere poichè solo in questo modo ci sentiamo rispettati in questa nostra società consumista. Rovesciamo il modo in cui si vedono le cose, cerchiamo di riuscire a leggere al contrario, partiamo dalla fine e non dall’inizio e riavvolgiamo il nastro del film cercando di tagliare le parti che non ci interessano e che non ci fanno crescere.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.