
di Ugo Busatti
Io capisco che le cifre annoiano. Purtroppo peró, se vogliamo capire qualcosa, o cercare di capire, ci aiutano moltissimo.
Ecco la proposta dell’Aci: per ridurre, entro il 2050, le emissioni inquinanti vengono proposti incentivi economici all’acquisto di modelli di bassa gamma (termici, ibridi o elettrici), purché ecologici. La base di questo colpo di genio é che il 39% del parco circolante in Italia ha oltre 15 anni. E il ministro Salvini l’ha definita interessante e che va studiata. Un leasing “sociale” ( perché collegato all’infame meccanismo dell’ISEE) per acquistare un’auto nuova con canoni ridotti e con maxi rata finale.
Non dicono peró quanto destineranno ( o destinerebbero) alla manovra.
Dai dati ISTAT ( quindi presumibilmente veri) in Italia ci sono 910 auto ogni 1000 abitanti. Quindi, mal contate, 50 milioni di auto. Se il 39% ha oltre 15 anni, sono sempre mal contate, 20 milioni.
Se un’auto definita di bassa gamma (??) costasse “solo” 20 mila euro, ci sarebbero 400 miliardi da finanziare….
Come recentemente riportato in una indagine della RAI sul fatto che il superbonus ha creato un mostruoso deficit nei conti dello Stato e le patetiche ( prezzolate) giustificazioni di Conte ormai stanno lasciando spazio al giusto panico per quanto fatto, ci vogliamo andare ad infilare in un altro tunnel di debito per “regalare” anche l’auto a chi ne fará domanda?
Prima la casa e poi l’auto. Dopo i mobili, le biciclette, i libri e i dischi, e tutto quello che viene in mente a questi geni, quali altri bonus si inventeranno per drogare un PIL che nonostante questo spreco di denaro pubblico resta asfittico?
Quando in una famiglia si arriva al limite, e i soldi non bastano piú, ci si deve rendere conto che si devono diminuire le spese. Mangiare, andare a scuola, curarsi, dovrebbero essere le prioritá. Non cambiarsi l’auto e finanziare le bande di quartiere per il controllo della droga.
In nome dell’ambiente, quante altre scelleratezze dovremo vedere?





