È in atto da un po’ di tempo un vero e proprio attacco contro il nostro Paese da parte di Lagarde, la BCE e, ora, anche dal Financial Times! Il che è ancora più strano, dato che fino a ieri FT elogiava l’operato dell’Italia e di Draghi per i buoni risultati mirati col PNRR.
Ora, a meno di tre mesi dall’avvio del Governo Meloni, si assiste ad un attacco strumentale e ambiguo contro l’Italia, proprio nel momento in cui il PIL ha registrato la crescita più alta in UE a fine 2022, il debito pubblico sul PIL ha proseguito il sentiero virtuoso di riduzione avviato da Draghi e il Governo Meloni ha centrato gli obiettivi del PNRR e ha già chiesto la terza rata.
L’Italia dimostra perciò resilienza, pur dinanzi alle gravi difficoltà indotte anche da scelte azzardate e ritardi europei in un contesto di guerra, di strategie energetiche carenti, oltre che di decisioni di P. M. molto restrittive, prese pur in presenza di una recessione in arrivo in tutta l’Eurozona. Cui prodest?
L’Europa cambia indirizzo de facto da un momento all’altro? È umorale? Insomma, la BCE non sembra dare la dovuta rilevanza al rischio di una recessione! Grave errore, perché la Politica Monetaria non può essere al servizio dei potenti di turno, né seguire ad es. solo interessi Francesi, Tedeschi o degli USA.
La P.M. resti indipendente, in mani di tecnici capaci! Non può essere usata come una clava o una leva politica da parte dell’UE o di chicchessia.
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