Home Cronaca LA “CULTURA CONTEMPORANEA” DALLA QUALE DERIVA ANCHE LA TRAGEDIA DI GIULIA

LA “CULTURA CONTEMPORANEA” DALLA QUALE DERIVA ANCHE LA TRAGEDIA DI GIULIA

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di Francesco Pontelli

Una riflessione derivata anche da una ma visita al Salone del Libro, riguardo aal quale “l’obbiettivo del salone è di osservare il mondo, individuare i temi per descriverlo attraverso la letteratura, offrire un racconto del presente” .
La mission di questa manifestazione , quindi, è quella di proporre e successivamente di valutare le diverse tematiche contemporanee attraverso letture dalle quali possano scaturire confronti dialettici approfonditi .
Di conseguenza ogni suo rappresentante dovrebbe esprimere in ogni occasione il medesimo approccio culturale, come sintesi di conoscenza e competenza in relazione alle diverse tematiche che affliggono la nostra società.
In questo contesto, invece, la direttrice del medesimo salone. pochi giorni fa, ha affermato come considerasse umiliante per il proprio figlio avere preso tre in un compito in classe.
Un brutto voto è giustificato da una valutazione in relazione alla esecuzione del compito, ma non dovrebbe mai rappresentare un’umiliazione in quanto è relativo semplicemente all’elaborato e non certo una valutazione della persona.  In più rappresenta anche un avvertimento fornito allo studente con l’obbiettivo di avvertirlo e e inviatarlo  a modificare il proprio approccio allo studio e ottenere così un rendimento migliore. 
L’affermazione del direttore del salone del libro, tale Annalena Bellini,   risulta invece  di una grave in quanto dimostra come il mondo che si considera culturale nella sua massima espressione, consideri  avvilente un semplice voto negativo. In altre parole si richiede implicitamente  un sostanziale appiattimento valutativo, come già in passato con il 18 garantito, generando contemporaneamente una incapacità   gestionale della avversità rappresentata anche solo da un voto negativo: e questo si ripercuote inevitabilmente nella formazione educativa e valoriale successiva del ragazzo.
Non ci si rende conto che se il mondo culturale intende abituare i ragazzi, gli studenti e successivamente gli uomini ad una vita senza avversità, gli stessi di fronte al primo rifiuto di una povera ragazza che intenda chiudere un rapporto, reagiranno senza alcuna esperienza in quanto saranno di fronte ad una situazione mai gestita precedentemente. 
E quindi  si pongono le basi perché questi possano avere reazioni assolutamente smisurate fino arrivare al tragico epilogo della povera Giulia.
In questo contesto, poi,  successivamente al drammatico epilogo della vicenda di questa povera ragazza si sente ripetere in ogni trasmissione ed intervista affermazioni relative ad una presunta responsabilità della società patriarcale e di altre stupidaggini del genere. Quando è proprio il mondo della cultura nella sua massima espressione che allestisce  un substrato culturale tossico tale creare  falsi supporti educativi  a ragazzi i quali poi si rivelano incapaci di gestire qualsiasi minima avversità come quella di un semplice rifiuto.
Questo approccio educativo rappresenta la vera ragione di reazioni assolutamente immotivate e smisurate da parte di troppi  giovani.
Tornando quindi al contesto sociale, nel quale si cercano di trovare le ragioni di questo dramma, il problema risulta di natura culturale, laddove la cultura non rappresenta più la felice sintesi di conoscenza ed apertura al nuovo unita ad una reale competenza. In questi ambiti , invece , ormai domina ampiamente una espressione ideologia culturale la quale tende, in ragione di un  falso egualitarismo, a negare   lo stesso sistema piramidale amministrativo e annullare  i ruoli formativi che nel crescere di un ragazzo vengono riconosciuti ai diversi livelli di istruzione. 
Il senso di inadeguatezza di questa cultura, di matrice ideologica,  rappresenta il vero problema allestendo un  devastante substrato sociale all’interno del quale, poi , possono prendere forma queste forme di aberrazioni giovanili le quali si dimostrano incapaci di gestire qualsiasi tipo di avversità.

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  • Redazione

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