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COME PREMIARE VERAMENTE IL MERITO NEI CONCORSI PUBBLICI

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di Donato troiano

Alcune norme dell’accesso al pubblico impiego sono state recentemente modificate. Infatti, il DPR 16 giugno 2023 n. 82 ha impartito le nuove norme regolamentari che le pubbliche amministrazioni sono tenute ad applicare in materia di pubblici concorsi a partire dal 14 luglio 2023, con esclusione di quelli del servizio sanitario nazionale e dei segretari comunali e provinciali.

La riforma appena varata ha come finalità, da una parte, la massima celerità possibile nell’espletamento delle prove concorsuali attraverso l’utilizzo delle tecnologie informatiche e, dall’altra, la trasparenza e l’imparzialità.

Tutte le amministrazioni pubbliche hanno l’obbligo di pubblicare i bandi di concorso sul Portale InPA e sul sito web dell’Ente.

Le domande di partecipazione devono essere compilate sul Portale del Reclutamento “InPA”, con esclusione di qualsiasi altra modalità.

Le pubbliche amministrazioni emanano specifici avvisi per la raccolta delle candidature di chi desidera diventare componente della commissione esaminatrice. L’individuazione dei componenti avviene tramite sorteggio. Nelle commissioni deve essere garantita la parità di genere.

Le prove scritte devono essere svolte in modalità digitale, mentre quella orale si deve svolgere in un’aula aperta al pubblico, idonea ad assicurare la massima partecipazione; la pubblicità di quest’ultima prova può essere garantita anche attraverso modalità digitali che consentono il collegamento da remoto da parte del pubblico.

Fino al 31 dicembre 2026 i bandi di concorso, per i profili non apicali, potranno prevedere solo lo svolgimento della prova scritta, eliminando il colloquio orale.

La procedura concorsuale deve concludersi nel limite massimo dei sei mesi, mentre la graduatoria definitiva dei concorrenti rimane valida per due anni.

Queste innovazioni hanno il merito di rendere più veloci e stringenti le procedure concorsuali, ma non sono del tutto sufficienti a garantire la imparzialità degli esiti.

Infatti, non vengono affatto rese trasparenti le procedure per la predisposizione delle prove d’esame, mentre nella valutazione della prova orale permane un ampio margine di discrezionalità da parte della commissione esaminatrice. Nessuno può garantire che alcuni candidati, in un modo o nell’altro, vengano a conoscenza delle tracce prove d’esame prima del loro svolgimento a discapito di altri concorrenti.

Per garantire il massimo dell’imparzialità e della trasparenza e per premiare veramente il merito, noi Liberaldemocratici Italiani proponiamo le seguenti ulteriori modifiche.

Le amministrazioni pubbliche:

  1. prevedono, per i profili non apicali, soltanto la prova scritta in modalità digitale, costituita da quiz a risposta multipla sulle prove d’esame;
  2. allegano ai bandi di concorso due gruppi (a e b) di 600 quiz ciascuno;
  3. determinano la composizione della prova scritta in 60 quiz e fissano l’assegnazione di un punto per ogni risposta esatta e per ogni risposta errata o mancata la perdita di 0,5 punti;
  4. stabiliscono che la prova è superata con il conseguimento di almeno 48 punti;
  5. assegnano 4 punti per i titoli di studio e 2 punti per il servizio prestato nelle pubbliche amministrazioni, di cui punti 0,5 per ogni anno di servizio;

La commissione esaminatrice il giorno della prova scritta:

  1. fa sorteggiare da due candidati una delle due lettere a) e b) e un numero della serie 1-10;
  2. compila digitalmente la prova scritta dei 60 quiz, applicando in sequenza il numero estratto al gruppo sorteggiato, prova che viene stampata e distribuita ai candidati;
  3. inserisce nel lettore ottico l’elaborato di ogni candidato, rilasciando automaticamente la certificazione del punteggio conseguito;
  4. prima della lettura dei risultati della prova scritta, procede alla distribuzione dei 4 punti alle diverse tipologie di titoli di studio (laurea, master, diploma di scuola superiore, corsi di formazione) e li attribuisce ai singoli candidati;
  5. compila la graduatoria definitiva dei candidati, aggiungendo al punteggio conseguito nella prova scritta quello dei titoli, escludendo i candidati che non hanno superato la prova scritta;
  6. trasmette la graduatoria definitiva dei vincitori e degli idonei alla amministrazione pubblica che procede, per la sua pubblicazione sul Portale “InPA” e sul proprio sito Web.

Queste nostre proposte costituiscono un modesto contributo, per far tornare i giovani ad avere fiducia nelle istituzioni democratiche e nel mondo della Politica.

Coordinatore regionale dei Liberaldemocratici Italiani della Puglia

Autore

  • Redazione

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