di Ugo Busatti
A volte mi interrogo per cercare di capire cosa si intende, da parte del potere centrale, per “democrazia”.
Al di lá delle differenti definizioni e idee, la piú diffusa delle quali é il volere della maggioranza, sembra che per i nostri politici occidentali la democrazia sia in primo luogo l’imposizione del nostro modello occidentale al resto del Mondo. Noi siamo i depositari della verità, e chi non crede nelle cose in cui crediamo noi, va punito. Con le armi, vedi Afghanistan, Iraq, etc etc. O con le sanzioni economiche.
Dunque il primo punto da mettere nel sacco é che i governi “democratici” vogliono imporre la loro visione a tutti. Volenti o nolenti.
Il secondo punto, anche piú grave se mai possibile, é quello che viene definito “populismo”. Ovvero nella societá cosí detta civile, che impone scelte sociali discutibili per la maggioranza dei cittadini, le opposizioni non sono ammesse. Se uno é contro gli aiuti militari all’Ucraina, contro la diffusione dei modelli per i giovani molto diversi da quelli del “bravo ragazzo”, contro l’abbandono dei servizi sociali che una volta caratterizzavano la nostra societá, allora é un “populista”. Sinonimo di ignorante che non ha diritto a parlare. Solo quelli “intelligenti” possono dire la loro opinione. Gli altri, la maggioranza dei cittadini, deve stare zitta. Come sta avvenendo in tutti i Paesi dove ci sono le scadenze elettorali, vincono i partiti contro la guerra. Sui temi importanti come questo che incide sul benessere di tutti noi, perché non fanno un democratico referendum se armare o meno gli ucraini? Perché sanno che vincerebbero i populisti, come li chiamano loro. E quindi si continua cosí: servizi sospesi, nuovi orientamenti “morali” imposti anche ai bambini, guerra per corrispondenza (per ora), creazione del caos e del disordine per generare confusione e mettere tutti contro tutti.
Esattamente il contrario di quello che di buono dovrebbe essere il contenuto della parola “democrazia”.




