
di Ugo Busatti
Martedì pomeriggio l’Azerbaigian ha lanciato ufficialmente un intervento militare in Nagorno-Karabakh, una regione di fatto autonoma abitata per lo più da armeni.
Cosí come la Crimea e il Dombass sono abitati prevalentemente da russi.
L’Azerbaigian è un regime autoritario e ultranazionalista, ed è osservato da una Unione Europea che si dice seriamente preoccupata ma che continua a comprargli il gas, in modo da compensare la perdita di quello russo. Il Karabakh é popolato da armeni che hanno sempre subito le discriminazioni del governo di Baku, cosí come i russi del Dombass sono stati perseguitati da Kiev.
La situazione é identica, figlia di confini innaturali, ma é gestita in modo asimmetrico.
Il caos é totale. Cerchiamo di mettere in fila quanto accade.
Baku insiste e fa sapere che le operazioni militari andranno avanti finché non verranno ritirate tutte le forze armate armene e non verrà sciolto il governo del Karabakh. Esattamente come Kiev. Vogliono riconquistare con la forza territori che la storia nega loro.
Per il resto invece, la reazione internazionale é totalmente asimmetrica, e per di piú ingarbugliata.
L’Iran, una teocrazia islamica, riconosce la giurisdizione dell’Azerbaigian sul Karabakh, ma minaccia un intervento militare se ci fosse un attacco contro l’Armenia. Israele, fornisce da anni a Baku (al 99% mussulmana) le armi balistiche più hi-tech che ci siano, inclusi i droni in azione in questo momento. Gli USA, che non si stancano mai di essere ovunque ci sia una guerra, fanno esercitazioni militari con gli armeni, mentre la Turchia, seconda forza armata della Nato, è il grande alleato di Baku e si sta preparando a sostenere l’Azerbaigian.
Aiutooooo. Israeliani che aiutano i mussulmani contro i cristiani armeni. Americani che difendono gli armeni, teoricamente gli invasori di territori altrui ( quindi sostengono chi vorrebbe la indipendenza, mentre combattono per corrispondenza chi vorrebbe l’indipendenza nel Dombass, due pesi e due misure). Un Paese della NATO (Turchia) che si schiera dall’altra parte degli USA.
L’Iran, grande nemico degli USA, che condivide il sostegno all’Armenia. La UE che compera gas da Baku, anche se aggredisce un altro Paese (per usare la terminologia della guerra in Ucraina).
Questa é la dimostrazione piú efficace di quanto vergognosi siano i governi di tutto il Mondo, e di come la politica sia fatta sulla pelle dei cittadini. Per un confine, che non vuol dire altro che proteggere interessi economici, non si esita fare guerre e devastare territori. Da una parte i “sacri” difensori del Territorio, dall’altra i “sacri” difensori delle Genti.
Siamo ancora fortunati, e molto, se abbiamo solo il problema che nei supermercati gli speculatori nostrani fanno cassa aumentando ingiustificatamente i prodotti.
Ma se continuano cosí, questa fortuna non durerá ancora a lungo.





