
di Ugo Busatti
Da Il Riformista: “Sono richieste azioni politiche e culturali capaci di promuovere in modo prioritario il benessere dei giovani e di garantire loro opportunità di crescita, sviluppo e felicità. Questo è un compito che coinvolge la società nel suo complesso. Investimenti, qualità e accessibilità dell’istruzione, promozione della salute psico-fisica, rimozione dello stigma associato ai disturbi mentali, creazione di opportunità di lavoro, partecipazione attiva alla vita civica, accesso alle arti, alla cultura e alle attività ricreative sono interventi che non solo migliorano la qualità di vita dei giovani, ma contribuiscono a costruire una società più florida e resiliente.
Il vero contrasto alla violenza giovanile è un lungo percorso che inizia quando un paese ambisce a diventare il luogo migliore dove poter nascere e crescere, fornendo a ciascuno fin dalla primissima infanzia le risorse necessarie a sviluppare il proprio pieno potenziale e a diventare un cittadino responsabile e soddisfatto. Il benessere dei giovani è un investimento nel futuro.”
Sembra che l’estensore dell’articolo abbia letto il programma di SEI (Stato Etico Italiano). Sono dieci anni che sostengo la necessitá di un intervento epocale sul sistema educativo dei giovani, per un rispetto delle pari opportunitá che sia reale e non solo di facciata come oggi.
Certo, creare un futuro é ancora un sogno in questa societá tutta concentrata sul presente e sulla speculazione. Una politica che continua a fare debiti per finanziare gli amici degli amici e fare un PIL fasullo, che non si vergogna di lasciare ai propri figli e nipoti un ulteriore debito che addirittura in modo vigliacco chiama “next generation”, non é certamente il partner ideale per pensare ad un miglioramento della societá, che inevitabilmente passa per un miglioramento della qualitá della vita dei giovani.
La scuola deve essere inclusiva, e non solo insegnare quando é morto Napoleone, ma deve creare stimoli in altre attivitá, studiare e valorizzare le attitudini dei singoli, creare “gruppo” non per delinquere, ma per costruire. Le attivitá scolastiche devono essere tutte completamente gratuite e di qualitá, compresi gli sport, la musica, il teatro, e quant’altro serve per formare un individuo sano.
Se non si investe sui giovani la nostra societá diventerá sempre piú violenta e povera, piú ignorante non solo in termini nozionistici, ma anche e soprattutto di educazione.
E non dicessero che non ci sono i soldi. Il sistema scolastico, compresa l’Universitá, oggi richiede circa 50 miliardi l’anno. Tasse comprese che ritornano allo Stato. Giá basterebbe agire su quelle per quasi raddoppiare le possibilitá economiche. Per non parlare di allocazione di fondi che potrebbero essere molto piú utili nell’essere destinati al futuro delle prossime generazioni che a ristrutturare villette e regalare soldi per rifare l’arredamento.
Non dico altro perché la realtá é sotto gli occhi di tutti. E lo sforzo, come giustamente richiamato nell’articolo del Riformista, deve essere olistico.
Su questo di basa la crescita etica proposta dallo Stato amico di SEI.





