
L’Europa sembra sostenere la linea dura del governo italiano sull’immigrazione.
Ieri, dopo la visita a Lampedusa, Ursula von der Leyen ha promesso “una risposta coordinata ” da Bruxelles riguardo il problema dell’immigrazione, promettendo di migliorare le forze anti-tratta, aumentare la sorveglianza aerea e prendere in considerazione una possibile nuova missione navale europea nel Mar Mediterraneo.
Dichiarazioni che, almeno a parole, sembrano in lineancon quanto sostiene il governo italiano, allorchè lo stesso propone una missione navale dell’UE per impedire alle imbarcazioni di lasciare il Nord Africa. Hanno inoltre proposto misure per aumentare i rimpatri e raddoppiare il numero dei centri di detenzione.
Già lo scorso venerdì la Meloni, con un videomessaggio di venerdì, ha avvertito coloro che saranno ritenuti illegali saranno “detenuti e rimpatriati”.
La stessa ha soggiunto, sempre a Lampedusa, che il contrasto all’immigrazione “non dovrebbe essere considerata” un compito dell’Italia, “ma una responsabilità dell’Europa verso se stessa.
Von der Leyen dichiarato che è necessario un piano per affrontare tale problematica promettendo “una soluzione europea a una sfida europea”.
Il piano prevede i sostegno immediato dell’agenzia per l’asilo del blocco nella gestione dei migranti, per identificare chi ha diritto all’asilo. Come pure il sostegno dell’agenzia europea Frontex per il rapido rimpatrio dei migranti a cui è stato rifiutato l’asilo. “Chi non ha il diritto non può restare”, ha detto von der Leyen.
Inoltre la Van der Layen ha sottolineato la necessità di combattere le organizzazioni che vivono su questo business, accentuando il confrondo con i paesi di origine come la Tunisia, che riceverebbe a tal fine finanziamenti dall’UE.
A quanto si apprende informalmente è prevedibile che la Meloni proporrà formalmente la missione navale agli altri leader Ue al prossimo Consiglio europeo.





