Home Opinioni MATTARELLA CHIEDE PIU’ IMMIGRAZIONE REGOLARE, FORSE CI VUOLE QUALCHE PAROLA IN PIÙ

MATTARELLA CHIEDE PIU’ IMMIGRAZIONE REGOLARE, FORSE CI VUOLE QUALCHE PAROLA IN PIÙ

0

di Marforius

Anche quest’anno si è tenuto il convegno di Comunione e Liberazione, il movimento fondato da don Giussani, che fino a pochi anni fa ha avuto come leader il celeste Roberto Formigoni.

Come è ormai consuetudine gli ospiti sono stati numerosi, tra tutti ovviamente è emersa la figura più importante, il presidente Mattarella, il quale ha in particolare colto l’attenzione generale allorché ha parlato della immigrazione, sottolineando che la stessa deve essere regolare.

Naturalmente nel paese dei santi non proprio doc, dei navigatori partitocratici, gli addetti ai “livori” si sono subito esibiti per il tramite di uno degli sport nazionali preferiti, ovvero l’esercizio della propaganda, con l’intento di mistificare  e prendere in giro i cittadini.

Quindi ecco i soliti noti intonare subito il coro dei plaudentes dei porti aperti, della accoglienza senza limiti, che suona come una forzatura interpretativa nei confronti del Capo dello Stato, il quale non è sembrato sottintendere con il suo intervento cose del genere.

Eppure si continua in tal modo. Certamente questo governo non sta affatto brillando, addirittura sembra succube delle scelte europee, che nei fatti scaricano sul nostro paese il problema, che anche a causa del nostro posizionamento geografico ci rende più vulnerabili, con chi ci ha governato prima che ha favorito, o quanto meno non contrastato,  l’orientamento politico europeo volto ad addossare in pratica  all’Italia questo fenomeno  epocale. Renzi e Bonino dove siete.

Sicuramente il Presidente, anche per evitare furbeschi fraintendimenti, avrebbe dovuto ricordare che l’accoglienza presuppone da parte degli accolti il rispetto delle regole vigenti nel paese ospitante, che va affrontato il degrado assoluto, per di più fuori controllo, che si rileva in talune aree del Paese, con tutto ciò che ne consegue.

Come pure sarebbe stato utile, non confidando sulla intelligenza di chi ascolta, precisare che il nostro paese non può offrire al mondo intero assistenza e sanità gratuita, per il semplice fatto che esistono ancora gli Stati con i loro rispettivi cittadini, e che comunque non possiamo permetterci di essere la ONLUS e il campo profughi del mondo intero. Né tanto meno possiamo essere i finanziatori e gli agenti della politica terzomondista del Vaticano, che sembra fra l’altro in tal modo voler punire un occidente ormai agnostico e senza Dio.

Sarebbe stato forse, altresì necessario, sottolineare che non si può continuare a sostenere nei fatti un regime di ospitalità grazie al quale proliferano criminali, speculatori e profittatori. Peraltro più viene contrastata l’immigrazione illegale e più si evitano tragedie come quelle di Cutro, che i soliti propagandisti vorrebbero ascrivere al nostro Paese. Bene ha fatto il Presidente a invocare l’Europa, ma, sempre per farsi capire bene, non sarebbe stato male precisare che l’Europa dovrebbe difendere i propri confini, sottolineando che se l’Europa esiste, è giunta l’ora che lo dimostri, superando l’attuale configurazione che somiglia a condominio rissoso, nel quale i caposcala Francia e Germania, vogliono fare il bello e il cattivo tempo, altrimenti è meglio nulla.

Parlare di immigrazione significa anche vedere il tutto in una logica globale, ove proprio in questo giorni sono state poste ulteriori  basi che cambieranno  notevolmente gli scenari strategici e il peso degli attori che governano il mondo. L’immigrazione, al di là di quanto può in prima istanza sembrare, riguarda anche questo, vedi l’allargamento BRICS. Come pure parlare di immigrzione significa metter in mora l’ONU e le sue organizzazioni collaterali, che nei fatti sono semplicemente latitanti, per non dire complici.

Presidente Mattarella, grazie per la Sua delicatezza, ma di fronte a uno sfascio assoluto, sperando che non diventi fascio, non abbia timori e rischi pure di essere ridondante. Tertium non datur.

 

 

Autore

  • Marforius

    MarforiusMarforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui