
di Giovanni Negri
A due anni dalla fine del Covid che sconvolse il mondo, qualche verità storica andrebbe riconosciuta da chi sbaglio‘ ogni previsione , nessuna esclusa . Il Tramonto dell’ Occidente, querulo rosario snocciolato da mane a sera in ogni salotto, e’ ormai tema di poche, vecchie e rancorose zie.
La verità è che l’Occidente – anzi l’Occidente angloamericano – ha vinto. La Cina è’ alle prese con le sue debolezzze più che con la propria minacciosa forza. L’India – polmone democratico dell’Asia – è’ andata sulla luna e cresce a ritmi impressionanti. Giappone e Corea del Sud hanno siglato una alleanza di ferro con gli Usa. La Russia e il suo rublo e il suo regime sono a pezzi, se non subiscono la spallata finale è solo perché va prima ben definita e prevista l’inquietante svolta di uno scenario Post Putin. La Germania e la UE a sua immagine e somiglianza, indiscusse Star Mediatiche Merkeliane di un ventennio, sono penosamente franate sull’Ucraina, collezionando figuracce, manifestazioni di impotenza politica e qualche decina di schiaffoni da Londra e Washington nel mentre malinconicamente colavano a piccco i gloriosi Gasdotti North Stream che mai più torneranno.
Ecco, questa mi pare la “cifra” di un Biennio. E l’Italia? Poco da dire. Un Paese dove i guru mediatici parlano solo a loro stessi, dopo anni di previsioni tutte – nessuna esclusa – clamorosamente errate. Un Paese che si crede al centro del mondo ma conta quanto la Moldavia, che neanche sa più quanto sia il suo debito pubblico ma passa il tempo a strologare sul generale Vannacci e gli orinatoi di una palestra torinese che non si sa se trattasi di opere di design o ignobili oggetti sessualmente allusivi. A due anni dal Covid, nel secolo buio dei nostri cervelli ci siamo finiti noi.





