
di Andrea Sartori
Perdiamo coscienza. Ciò ci impedisce di trovare i significati nascosti delle cose, così da non percepire più l’indole intenzionale della coscienza, la sua innata potenza creativa. Ciò non avviene a caso. Colpa nostra ma pure di un sistema che uccide l’anima.
Vi è capitata mai la sensazione del tipo “non posso vincere”. Ecco, questo è il motivo conduttore della nostra generazione. Il Ventesimo secolo è l’età della sconfitta. Le generazioni venute dopo non si son fatte soverchie domande, hanno accettato supinamente il mondo, ovvero quel sistema annichilente che produce disvalori e opprime ogni libertà, con la menzogna plausibile di dover far fronte a crisi ineluttabili: crisi energetica, climatica, sanitaria e chissà cos’altro si inventeranno.
Oggi l’insidia più subdola è la noia. La sconfitta genera la rassegnazione che fa colare a picco le energie vitali. E quando le energie sono basse, senti che non vale la pena sforzarsi per nessun motivo. Se le motivazioni decrescono, si diventa schiavi di Mordor. Ci si sente come bloccati nel presente. A nulla valgono le distrazioni: tutti ritorniamo dalle vacanze. Il male oscuro della depressione è lì che preme. E chi non si deprime, diventa ansioso, impaurito da ogni cosa. Troppi di noi cadono in uno stato di ansia e di tensione. Quando crollano i punti fermi, si è in balia della tempesta e nulla ha più senso.
Noi della vecchia generazione rischiamo ugualmente di precipitare insieme alle nuove. Perché? Abbiamo perduto il senso della vita. La scienza si candida a sostituire Dio e ci fa credere che niente sia più impossibile. Leggetevi il blog “quora” o seguite (lo sconsiglio) i programmi di Piero Angela buonanima e vi farete un’idea della superbia di chi crede di poter rispondere ad ogni domanda. Niente più mistero, quindi. Molti affermano di poter fare a meno di Dio, cioè si sentono liberi, senza vincoli, dogmi, superstizioni di sorta. Ma vivono ugualmente vite disperate, sempre alla ricerca di qualcosa che supplisca il vuoto.
Abbiamo perso? I grandi ideali sarebbero inesorabilmente sconfitti dal potere lucifugo? Niente è più saldo? È ciò che vorrebbero farci credere. Poiché io amo, esiste un sentiero invisibile che attraversa il cielo. Gli uccelli, il sole, la luna lo seguono, e la notte tutte le stelle lo percorrono. Questo percorso della natura esiste e si appoggia alla turbolenza cosmica come radice d’energia. E d’amore.





