
Le forze dell’ordine stanno stilando un elenco delle persone che hanno avuto accesso al velivolo
La versione più accreditata per lo schianto dell’aereo di Evgenij Prigozhin è l’esplosione di una bomba nei pressi del bagno.
Secondo fonti del canale Telegram russo “Baza”, gli investigatori non escludono che a bordo dell’Embraer Legacy 600 potessero esserci due ordigni esplosivi improvvisati. Secondo le fonti, per gli inquirenti la versione sull’uso della difesa aerea non è prioritaria. Per gli esperti, le parti dell’Embraer caduto sono troppo poco danneggiate dalle schegge.
Inoltre, al momento della caduta dell’aereo non sono state avvistate tracce di missili nel cielo. Sinora tutto lascia pensare che l’esplosione si sia verificata nell’area di servizio del velivolo, vicino alla sezione di coda dell’aereo, che è caduta a diversi chilometri dalla fusoliera. Dal compartimento, che è anche quello di carico, si accede anche al bagno dell’aereo situato vicino alla coda. La carlinga dell’Embraer è rimasta praticamente intatta.
Secondo gli investigatori, è improbabile che la bomba sia stata collocata nel vano del carrello d’atterraggio: i serbatoi di carburante si trovano nelle vicinanze e se un ordigno esplodesse in quest’area, l’aereo verrebbe avvolto dalle fiamme durante la caduta. È possibile quindi, secondo le fonti di “Baza”, che a bordo siano stati collocati due ordigni esplosivi nel caso in cui la detonazione di uno dei due fosse fallita.
Le indagini stanno prendendo in considerazione tutte le possibilità, a partire dalla fase di manutenzione dell’aereo a Sheremetjevo, prima del volo per San Pietroburgo. Le forze dell’ordine stanno stilando un elenco delle persone che hanno avuto accesso al velivolo attraverso le telecamere dell’aeroporto e interrogando i tecnici. Secondo le fonti di “Baza”, gli investigatori erano particolarmente interessati a sapere se ci fossero nuovi dipendenti che avevano iniziato a lavorare da poco.
Il telefono cellulare di Yevgeny Prigozhin è stato trovato vicino a una delle vittime dell’indicente aereo di ieri in Russia in cui sarebbe morto il fondatore del Gruppo Wagner: lo ha detto ad Al Jazeera una fonte politica della Wagner.
“Noi non c’entriamo niente – ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – tutti sanno chi è il responsabile”.
Yevgeny Prigozhin “era un uomo dal destino difficile ma di talento”.
Questo il commento del presidente russo Vladimir Putin, citato dall’agenzia Ria Novosti.
L’inchiesta sullo schianto dell’aereo della Wagner sarà esaustiva: lo ha assicurato il presidente russo. “Il capo del Comitato investigativo mi ha fatto rapporto stamane”, ha aggiunto il presidente. Putin ha espresso le sue condoglianze a tutti coloro che sono morti nello schianto ieri del jet della Wagner.
Intanto la Francia esprime “ragionevoli dubbi” sulle “condizioni” dell’incidente aereo in cui si è morto il leader del gruppo paramilitare Wagner, Yevgeny Prigozhin attraverso il proprio portavoce.
Per l’ex segretario alla Difesa degli Stati Uniti ed ex direttore della Cia, Leon Panetta “è probabile che Mosca cerchi di assumere il controllo del Gruppo Wagner. Penso che saranno molto preoccupati di permettere a questi ragazzi di continuare a operare da soli”, ha affermato Panetta riferendosi ai mercenari del Gruppo Wagner. “Non mi sorprenderebbe quindi se affermassero il controllo sul Gruppo Wagner in Africa, in Asia e ovunque si trovino – ha aggiunto -. A questo proposito, credo che anche i membri del Gruppo Wagner debbano preoccuparsi della loro vita”.
Secondo l’Istituto per lo studio della guerra (Isw) “il presidente russo Vladimir “Putin ha quasi certamente ordinato al comando militare russo di abbattere l’aereo di Prigozhin… probabilmente (in) un tentativo pubblico di riaffermare il suo dominio e di vendicarsi dell’umiliazione che la ribellione armata del Gruppo Wagner del 24 giugno ha causato a Putin e al Ministero della Difesa russo. È estremamente improbabile che alcuni membri delle forze armate russe, in particolare il ministro della Difesa Sergei Shoigu e il capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale Valery Gerasimov, abbiano giustiziato Prigozhin senza l’ordine di Putin”, sottolinea il centro studi statunitese. “L’intera sfera politica e di sicurezza russa ha probabilmente considerato la sopravvivenza di Prigozhin dopo la ribellione di Wagner come a discrezione di Putin”, aggiunge l’Isw. Fonti russe hanno notato che sono passati esattamente due mesi dall’inizio della ribellione armata di Wagner, durante la quale le forze di Wagner hanno abbattuto diversi elicotteri russi e ucciso almeno 13 militari russi. La decisione di affidare alle difese aeree russe “l’assassinio di Prigozhin ha permesso al ministero della Difesa russo di vendicare direttamente quello che è stato uno dei giorni più letali per l’aviazione russa dall’inizio dell’invasione su larga scala”, osserva il think tank.





