
di Giovanni Negri
Tutti urlano per il caro carburanti e molti mettono in mezzo il governo. Certo, fare il pieno diventa ogni giorno più caro, ma nessun governo, nei paesi ad economia di mercato, determina i prezzi. In altre economie questo avveniva… sappiamo tutti che fine hanno fatto. Quanto alle accise… nessun governo vi ha mai rinunciato, per il semplice motivo che la spesa pubblica assistenziale ha raggiunto livelli tali che nessun governo osa rinunciare agli introiti delle accise.
Questo è un male? Si, lo è, ma è desolante vedere personaggi come Conte che da un lato difendono il reddito di cittadinanza e dall’altro tuonano contro le accise; pensano che la ricchezza si crei per decreto, ovviamente.
Lasciamo perdere… pretendere da personaggi come Conte un minimo di conoscenza dell’economia è davvero troppo. Io mi accontenterei di un po’ (solo un po’) di coerenza logica.
Quelli che urlano contro il caro carburanti dovrebbero essere felici che la benzina costi tanto. Perché? Semplice: a strillare contro il caro carburanti sono gli stessi che strillano per la “crisi climatica” e che annunciano la fine del mondo entro qualche anno. Siate un po’ logici per favore: se usando l’auto “uccidiamo il pianeta” ben venga la benzina alle stelle
Ma la logica non è di moda. A volere il calo del prezzo della benzina sono gli stessi che vorrebbero imporci le auto elettriche, che costano circa il doppio di quelle a combustione, che pretendono di farci spendere dai 30 ai 50 mila euro per “cappotti termici” alle abitazioni e così via. Difendono a spada tratta il reddito del ceto medio quando ci sono di mezzo le accise e se ne scordano quando si tratta di approvare misure pseudo ecologiche di vario tipo.
Val la pena di ripeterlo. La logica non è di moda nei tempi che stiamo vivendo…





