
di Ugo Busatti
Capisco che in un mondo che vede l’Occidente impegnato a cercare in tutti i modi di mantenere col potere delle armi una superioritá ormai perduta, parlare di limiti di velocitá potrebbe sembrare del tutto secondario.
Ma io trasporto il discorso su un piano concettuale, perché credo ce ne siano gli elementi.
Le automobili sono un’arma. Possono facilmente uccidere o ferire anche in modo serio a causa degli incidenti. E come tutte le armi, devono essere usate con capacitá e prudenza, altrimenti provocano guai.
La situazione dunque é la seguente: ti mettono in mano delle armi, dato che non esiste auto che faccia meno di 200kmh, e tante altre sono “limitate” a 250 kmh, e altre ancora vanno oltre. Ma per LEGGE non puoi superare i 130 kmh. Allora perché ti vendono auto cosí potenti? Per andarci in circuito? E questa é la prima considerazione. Negli USA, quando il Mondo era ancora bello, vendevano auto enormi, comode, potenti per durare a lungo, ma che non facevano oltre i 140 kmh. Tanto non serviva, dato il limite generalizzato di 55 miglia ( 90 kmh) imposto ovunque ( ma generalmente superato fino alle 75 miglia senza conseguenze.) Inutile offrire auto veloci se non puoi usarle.
Veniamo alla seconda considerazione: se ti danno una pistola, e il porto d’armi, ti dovrai anche esercitare, altrimenti diventa pericoloso utilizzarla. Invece con le auto no. Ti danno l’arma, ma non ti permettono di utilizzarla. Capisco che mettersi a sparare in mezzo alla folla, sia pericoloso, ma se vai in una zona deserta e spari alle bottiglie, che pericolo c’é? Inoltre, se non ti eserciti resterai sempre un pericolo per tutti, in quanto l’arma ce l’hai, ma non sai usarla.
Terza considerazione. Il pericolo alla guida viene da chi ha fretta e va veloce perché deve arrivare prima. Questi sono pericolosi, perché accettano ogni rischio. Oppure da chi ha la cosidetta guida “dinamica”, lui va sempre rapido, non necessariamente veloce, ma rapido. E dato che é per lui una norma, si distrae facilmente. E questo é molto pericoloso, infatti la maggior parte degli incidenti succedono per la distrazione. O ancora a quei mentecatti che arrivano da dietro e non rallentano perché pretendono di essere come una nave rompighiaccio, che tutti devono spostarsi al loro arrivo. O ti si attaccano al paraurti emuli dei piloti della pattuglia acrobatica. Questi si che sono pericolosi e andrebbero sanzionati a vita.
In Germania, dove per buona parte della rete autostradale non ci sono limiti, la gente guida bene, non si attacca al paraurti, e non fa lo spartighiaccio, aspetta educatamente a distanza di sicurezza che finisci il tuo sorpasso, e poi riparte. Viaggiare a 180 o 200 kmh in situazione di sicurezza non é pericoloso, anzi aumenta l’attenzione ed evita distrazioni. Ma questo non é accettato dai nostri legislatori, che non puniscono la mancanza della distanza di sicurezza con la stessa severitá di un limite non rispettato.
Ci lasciano strade pericolose, ma ci puniscono se non abbiamo fatto l’inutile controllo biennale. Mettono autovelox e limiti improponibili, non si occupano delle distanze di sicurezza. Fanno multe esorbitanti anche per piccoli superamenti dei limiti, per fare cassa. Consentono che le auto da 250 kmh siano consegnate a chi ha la patente, presa con domande inutili su come si pulisce un carburatore, e su come metti le mani sul volante.
Ma voi, signori politici, non vi accorgete che state dando i numeri? O proibite le pistole, o fate in modo che vengano usate bene. E non é punendo chi lancia la sua auto su un tratto deserto di autostrada e mettendolo sul giornale come il peggiore dei criminali, che risolverete il problema dei morti sulle strade.





