Modi ricevuto da Mattarella e da Meloni
Il Primo Ministro indiano Narendra Modi è stato ricevuto oggi in Italia prima dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e poi dal Primo Ministro italiano, Giorgia Meloni.
La quale ha dichiarato, ed è questo il messaggio trasmesso dall’informazione nazionale dei TG, di volere entrambi “riannodare i fili del nostro rapporto fino a portarlo al livello più alto di sempre”.
Il “rapporto nostro” è tutto ciò che appartiene a una comune tradizione, unica e perenne, che, dall’India, senz’altro pre-vedica, giunge fino alle propaggini italiche, mediante la testimonianza di millenni.
Da un passato a un futuro fatto di “tecnologia, energia e valori comuni per ridisegnare gli equilibri globali” (Incontro Meloni-Modi, il comunicato stampa congiunto | www.governo.it).
In sintesi: “Una forma di partenariato strategico speciale fondato sui valori di libertà e democrazia, nonché su una visione comune del futuro”.
Un futuro che, facendo leva sul passato di millenni, “punta a creare una potente sinergia tra il design italiano, l’eccellenza manifatturiera e i supercomputer di livello mondiale e la rapida crescita economica dell’India, il talento ingegneristico, la scala produttiva e il suo ecosistema innovativo e imprenditoriale, che conta oltre 100 unicorni e 200.000 start-up”.
Per un istante, eterno, per me (e tanti altri!) è come ritornare al tempo in cui da Colofone le parole di Senofone giungevano fino al lido di Elea e venivano ritrasmesse dal mio Maestro, Parmenide: una sola terra, nulla che vada oltre.
Un solo spazio, ieri continuo e oggi “interconnesso capace di unire due continenti e plasmare nuove dinamiche globali”.
Un nuovo pensiero dell’inizio: il medesimo di sempre.
Così che scrive Guénon: “In primo luogo si nota che il greco polis e il latino civitas, termini che designano entrambi il concetto di ‘città’, corrispondono rispettivamente, nelle loro radici etimologiche, ai due elementi di cui è formata la parola puru-sha” (R. Guénon, Simboli della scienza sacra).


Angelo Giubileo, filosofo, giurista, giornalista e scrittore. Si è occupato e si occupa principalmente della divulgazione e comprensione del pensiero di Parmenide.


