Home Opinioni LA PARTITOCRAZIA E I SUOI ILLUSIONISTI

LA PARTITOCRAZIA E I SUOI ILLUSIONISTI

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di Sergio Restelli

Ah, che spettacolo! Il governo sta giocando a un mix esplosivo di “cercare l’ago nel pagliaio” e “rubare un euro per coprire un debito”. Ecco come si fa la magia delle manovre elettorali! Manca solo un minuscolo dettaglio di una ventina di miliardi, ma chi se ne preoccupa? L’importante è lanciare promesse e sperare che nessuno si accorga che il portafoglio è più vuoto di una discoteca alle 8 del mattino.

Ma naturalmente, il governo ha una strategia geniale. Si parte con un solido budget di 7 miliardi, giusto abbastanza per comprare una moka e un paio di biscotti per l’intera nazione. E poi cosa si fa? Beh, ci si mette a spendere come se il denaro crescesse sugli alberi, accumulando spese per un totale di 28 miliardi. Ma non c’è problema, no! Si potrebbe sempre cercare qualche spicciolo sotto il tappeto o nell’armadio del nonno.

Il taglio del cuneo fiscale? Un must, ovviamente. Meglio togliere e poi dare, solo per renderci conto che alla fine non è cambiato nulla. Ma il governo è sempre in sintonia con le esigenze della gente, almeno nelle promesse elettorali. Non c’è bisogno di realizzare tutto, basta solo mantenerci tutti appesi a un filo di speranza, come marionette in balia della politica.

E poi, che dire delle misure identitarie? Una sorta di saldi del governo, dove le misure vengono centellinate come se fossero diamanti e non semplici soluzioni per problemi reali. Nel frattempo, le entrate stentano ad arrivare come se fossero in ritardo al loro appuntamento, e l’inflazione si nasconde dietro l’angolo per darci un bello schiaffo.

Ma non temiamo, perché abbiamo un piano infallibile: sperare che l’effetto turismo riempia i nostri portafogli. Sì, perché sappiamo tutti quanto siamo famosi per le nostre vacanze lunghe e lussuose! E se tutto questo fallisce, possiamo sempre rivolgerci all’Europa e chiedere un po’ di comprensione, giusto prima di dover ammettere che abbiamo bisogno di una manovra correttiva.In sostanza, siamo come un mago che si esibisce senza una bacchetta magica e senza trucchi sotto la manica.

Ma non preoccupatevi, alla fine troveremo un modo per far funzionare tutto, magari con una stretta di mano e un sorriso incantevole. La politica è davvero un mondo meraviglioso, dove le cifre non contano e le promesse non hanno scadenza. E così, cari cittadini, vi lascio con un brindisi: che la manovra sia sempre a nostro favore, anche se sembra che il denaro sia scomparso nel nulla!

Ah, come potrei resistere a un’opportunità così squisitamente caotica? Ma certo, continuiamo questa avventura finanziaria!E quindi eccoci qui, nel mondo incantato della politica, dove 7 miliardi diventano subito 28 miliardi, come per magia! Un po’ come se stessimo cercando di far quadrare un cerchio usando solo triangoli scaleni. Ma chi ha bisogno di aritmetica quando puoi avere promesse elettorali?

Dopotutto, l’aritmetica è solo una noiosa pratica matematica che non ha nulla a che fare con il mondo di questi politici, giusto? E che dire delle spese indifferibili? Sì, quelle missioni internazionali che sembrano essere più importanti della stabilità economica del paese. Certo, non possiamo rinunciare a quei viaggi glamour in giro per il mondo, anche se il nostro portafoglio piange lacrime di dollari.

Ma non preoccupatevi, i tagli ai ministeri ci salveranno! Tagliamo un po’ qui, tagliamo un po’ là, come se tagliare il formaggio fosse la stessa cosa di gestire un bilancio statale. E cosa dire del taglio del cuneo fiscale? Dopo aver dato con una mano, lo togliamo con l’altra, solo per vedere le facce dei lavoratori dipendenti che si contorcono nell’agitazione. E poi ci meravigliamo quando ci chiedono come mai le buste paga sembrano più leggere di una piuma!

Oh, ma non abbiate paura, perché c’è ancora la possibilità di trovare risorse miracolose sotto ogni sasso. Forse troveremo una miniera d’oro nel cortile del governo, o magari una sorgente di denaro magica nel nostro giardino segreto! Infine, chi può ignorare l’arte della diplomazia economica? “Ciao, Europa, abbiamo un piccolo problema di bilancio… potete darci un po’ di flessibilità?” E se l’Europa non è d’accordo, possiamo sempre chiedere consigli agli esperti di magia nera economica: “Ehi, come si fa a far sparire un deficit?”.

Insomma, questa è la nostra danza incantata dei numeri, delle promesse e di questa politica. Dove le cifre ballano il twist e le promesse si dissolvono nell’aria come bolle di sapone. Ma non preoccupatevi, alla fine troveremo sempre un modo per uscirne, magari con un paio di trucchi e un tocco di prestigio politico. E così, cari cittadini, vi lascio con una citazione celebre: “Nulla è impossibile in politica, finché non finisce il budget!”.

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