Home Opinioni GLI AUTOMOBILISTI NON SONO POLLI DA SPENNARE

GLI AUTOMOBILISTI NON SONO POLLI DA SPENNARE

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di Ugo Busatti

É molto lunga la lista delle situazioni dove lo Stato si dimostra “nemico” del cittadino. Inoltre, attua spesso delle tattiche che definire “ricatto” sarebbe persino troppo gentile.
Leggo degli autovelox fatti saltare in aria o presi a pistolettate. Comportamento sicuramente discutibile. Ma é una reazione alla prevaricazione dello Stato.
L’autovelox nasce con un compito encomiabile: far rispettare un limite di velocitá per tutelare la sicurezza di una certa situazione. Un incrocio molto pericoloso dove é meglio rallentare, un ospedale, una scuola dove bambini possono attraversare la strada, o altre situazioni che richiedono particolare attenzione in chi guida.
E invece é diventato strumento per far cassa in modo troppo spesso vigliacco, mettendo limiti improponibili che inducono al “reato”. Inoltre creando stress nel guidatore, in quanto se si prova a rispettare tale limite assurdo dietro ti fanno i fari, ti suonano, ti si attaccano al paraurti, e allora per evitare tutto ció ti esponi alla multa. E tale sanzione é anche data in modo vigliacco. E non solo in Italia. Io alle tre di notte tornando dall’Italia appunto, all’uscita del traforo del Monte Bianco ho preso la strada che porta a valle, solo in un sonnolento deserto, e sono stato pizzicato da un autovelox allorchè andavo a 55 kmh invece che 50. La punizione é stata una multa di 375 euro e un punto sulla patente. Perché la multa cosí alta? Perché poi, per venire incontro al cittadino delinquente, ti dicono che se paghi subito allora ti fanno “solo” 90 euro di multa. É un chiaro modo per estorcere denaro facilmente, ricattandoti con un importo molto piú salato e fuori da ogni logica.
La sicurezza sulle strade non si ottiene cosí, cari politici. Prima dovete rimettere la rete stradale in ordine, con asfalto drenante, e segnaletica efficace. E poi dovete imparare a rispettare il cittadino. Mettere limiti rispettabili, e fare multe che rispettino la gravitá del comportamento attuato. Ma questo non fa parte del DNA dei politici, che mettono l’obbligo di revisionare le auto anche quando sono perfettamente funzionanti perché tagliandate, che fanno pagare perché entri nel centro o perché parcheggi. É tutto un pagare e fare cassa su quella che é una necessitá di base della popolazione: spostarsi.
Create le infrastrutture prima, e poi regolate la vita delle persone, per favore.

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