Ufficialmente per motivi personali
Cesare Parodi si è dimesso dalla carica di Presidente dell’Associazione nazionale magistrati.
La decisione del procuratore di Alessandria, meditata da tempo, è arrivata a quanto si apprende per “motivi strettamente familiari e personali” e non ha a che fare con l’esito del referendum sulla riforma Nordio.
Parodi, già procuratore aggiunto di Torino, è stato eletto nel febbraio 2025 dal Comitato direttivo centrale in sostituzione di Giuseppe Santalucia.
Cesare Parodi è un esponente storico della corrente di Magistratura indipendente.
Sul suo nome si era trovato l’accordo per una giunta unitaria tra i diversi gruppi dell’ANM, compresi quelli progressisti.





