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ECHI DAL SOTTOSUOLO

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di Angelo Ciccarella

Diventa necessario e salutare giudicare il nostro un tempo di svolta, forse di fine, certo di crisi radicale. La cultura illuminista è risultata fallimentare, non avendo dato risposte ai reali bisogni dell’Umanità. Scientismi e scetticismi non soddisfano le coscienze anelanti all’infinito. La ragione aveva torto, ma i nipotini di Cartesio non se ne sono accorti. La scienza sganciata da ogni sapienza sconfina verso futuri agghiaccianti, dove non ci sarà posto per gli esseri umani. Siamo alla bancarotta esistenziale, ma spendiamo lo stesso gli ultimi residui di umanità.
Per meglio comprendere certi influssi e spinte che hanno accelerato la crisi, credo sia utile soffermarsi su di un fenomeno ritenuto marginale.
Madame Blavatsky ricevette comunicazioni sovrasensibili dai cosiddetti “maestri occulti”. Ne emersero antropogenesi e cosmologie alternative che rimettevano in discussione scienza e cultura dominante. Ammettendo l’onestà della medium russa (c’è chi ne dubita fortemente), sembrerebbe evidente che tali messaggi servissero comunque a favorire gli interessi di potenze al di là del velo, mantenendoci nello stato di cibo energetico. Milioni di persone hanno seguito gli ammaestramenti della Società Teosofica e da essa sono scaturiti movimenti spiritualisti come l’antroposofia di Steiner e infine la new age. Il messaggio-cardine riguarderebbe l’approssimarsi dell’alba di una nuova era, con nuovi valori (invertiti?) e significati (capovolti?), concetti rimasti impressi nella mente di molti fino agli odierni transumanisti. Comunque la pensiate, tutto induce a credere che si approssimi la fine di un ciclo e che vi sia la remota possibilità di passare oltre e sopravvivere. La conclusione di quest’epoca è alquanto complessa nelle sue dinamiche, occorre comunque convivere con essa e mantenere la barra dritta. In questo senso il tentativo di distruggere le nostre radici da parte degli “oscuri”, rappresenta una sfida che ci viene posta, un’esperienza che possiamo vivere senza farci schiacciare. I traumi possono essere un’occasione di crescita, il che non significa che chi li provoca abbia questa intenzione.
Alla vigilia di ogni cambiamento epocale si manifestano profeti e profezie. Una profezia che si verifica immancabilmente dà sicurezza a chi la conosce, mentre l’incertezza produce quella dipendenza che fa parte della strategia del nemico. Le profezie che riguardano soprattutto la fine dei tempi, sembrano più istruzioni per alcuni e punti creati per focalizzare il pensiero, direi spesso funesto, da influenzare le linee temporali del futuro, o meglio, da far confluire i molti che trascineranno i più nella direzione temporale desiderata. Chiaramente i veggenti non possono essere consapevoli delle loro espressioni; seguono il loro “bisogno” di manifestare l’ignoto.
Invito tutti ad essere attenti a questi segnali millenaristici, in quanto forniscono a volte (dis)informazione sul metagioco mortale in corso, il quale è l’unico che conta: occorre rifletterci prima di appassionarsi più di tanto alle ombre cinesi proiettate dai manipolatori. Rimanere concentrati praticando discernimento e distacco, è la migliore strategia per vedere oltre la grande illusione.
Pochi se ne avvedono, ma è iniziata a buie ondate un’altra primavera.

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  • Redazione

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