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HOLODOMOR, GENOCIDIO STALINISTA

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di Giovanni Bernardini
 
Il senato italiano riconosce l’Holodomor come genocidio. Era ora!
Verso la fine del 1928 Stalin, rotta definitivamente la sua alleanza con Bukarin, dà inizio all’industrializzazione a ritmi folli ed alla collettivizzazione forzata dell’agricoltura. L’Ucraina, stato agricolo per eccellenza, è la più colpita dalla politica criminale del tiranno georgiano.
I contadini vengono depredato dei loro raccolti, poi, in un crescendo tragico, letteralmente di tutto. Ortaggi, pollame, qualsiasi cosa possa essere mangiata viene loro sottratta con la forza. Chi si oppone viene brutalmente represso, nuove leggi draconiane puniscono con la fucilazione il “furto” di una patata marcia o di un pugno di grano, Vengono fucilati per simili “crimini” anche fanciulli di 12 o 13 anni.
Disperati ed affamati i contadini cercano di raggiungere le città, forse lì troveranno un po’ di cibo. Ma non possono raggiungerle. Stalin ha ripristinato i passaporti interni, le città sono presidiate e le guardie rosse sparano a vista sui contadini resi folli dalla fame. In Ucraina, ed anche in altri stati dell’allora URSS rinasce su larga scala il cannibalismo.
Quanti morti ha causato l’Holodomor? La cifra esatta non si saprà mai. C’è chi parla di 3 milioni di vittime, chi di 10 milioni. Le valutazioni più attendibili situano il numero dei morti per fame fra i 4 ed i 7 milioni di esseri umani.
E non si tratta di un episodio singolo. Situazioni analoghe, o addirittura peggiori, si verificheranno in Cina al tempo del “gran balzo in avanti”, con 12 o 15 milioni di morti ed in Cambogia, con lo sterminio di 2 o 3 milioni di esseri umani, da un sesto ad un quarto della popolazione del paese.
Chi governava l’URSS ha sempre negato l’holomodor e, cosa assai significativa, questo è negato anche oggi, nella Russia di Putin. Non a caso l’ambasciata russa ha esercitato forti pressioni affinché il parlamento non approvasse la mozione sull’Holodomor.
Il movimento comunista internazionale dal canto suo ha sempre negato il genocidio per fame e molti “democratici progressisti” hanno a suo tempo preferito tacere per non turbare troppo le relazioni con l’URSS.
Finalmente, malgrado le pressioni russe, anche l’Italia riconosce ufficialmente l’Holodomor come genocidio. Il riconoscimento è per fortuna bipartisan, vale tuttavia la pena di sottolineare che ben 70 senatori non hanno partecipato al voto e che ci sono state 4 astensioni di esponenti dei verdi e sinistra italiana. Si tratta di laria Cucchi, Peppe De Cristofaro, Aurora Floridia e Tino Magni. De Crisatofaro ha così motivato la astensione: “Non voteremo a favore di questa mozione, non per difendere lo stalinismo, ma per l’utilizzo finalizzato allo scontro politico nel presente che si vuole fare di un giudizio storico. Ci sono dei fatti indiscutibili, ma c’è anche un’interpretazione di quei fatti dal nostro punto di vista discutibile e tendenziosa”.
Molto interessante. Quale sarebbe la “interpretazione dei fatti discutibile e tendenziosa”? Sarebbe “tendenzioso” definire genocidio l’Holodomor? Sarebbe discutibile rifiutare i ridicoli tentativi di negarlo o giustificarlo messi in atto ieri dall’URSS ed oggi dalla Russia di Putin? Sarebbe “tendenzioso e discutibile” ricordare che l’Ucraina ha dovuto subire, oltre ad una mostruosa oppressione sociale, una politica di spietata denazionalizzazione e che deve subire oggi una brutale aggressione? Cosa diremmo se qualcuno rifiutasse di condannare la Shoah dicendosi contrario al nazismo, ma affermando nel contempo che sono “discutibili e tendenziose” le interpretazioni che equiparano il massacro degli ebrei ad un mostruoso genocidio?
E’ semplicemente ridicolo il tentativo di balbettare blande condanne dello stalinismo (per inciso: sarebbe ora di usare le parole giuste e parlare di comunismo staliniano) rifiutando nel contempo una chiara condanna dei suoi specifici crimini.
Per usare una parola che a me non piace, questo è nei fatti negazionismo. Gli stessi che si inventano il “negazionismo climatico” e vorrebbero vedere in galera chi non crede alle farneticazioni di Greta Thunberg si dimostrano negazionisti di alcuni dei più mostruosi crimini di ogni tempo.
Buono a sapersi.

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  • Redazione

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