A proposito di diritto internazionale
Non mi soffermo troppo sulla guerra in quanto tale se non per una precisazione doverosa.
Certo la guerra è una brutta realtà cosi come è brutta realtà la permanenza di regimi che opprimono i diritti dei popoli e delle singole persone.
Quindi solo un accenno per irridere, pur con rispetto, chi immagina offeso il diritto internazionale senza mai essersi particolarmente indignato per l’ingiuria ai diritti umani dei singoli donne e uomini, bambini, giovani e anziani.
Quindi, ed anche, solo la composta ed esemplificativamente unica richiesta di quale fosse il diritto internazionale in base al quale, da Ghedi, mandammo i nostri aerei a bombardare la Serbia con un presidente del consiglio come D’Alema.
Ovvio per lorsignori il diritto è nelle cose che fanno quelli della loro parte… anche se fanno soprattutto danni.
Detto ciò balza positivamente all’evidenza il rotolamento nelle pagine della storia passata un numero sempre più cospicuo di dittatori e intemerati assassini.
La cronaca odierna dei loro misfatti è terminata o è drasticamente ridimensionata: Assad in Siria, i vari hezbollah e Hamas in medio oriente, Maduro in Venezuela, diversi più o meno religiosi iraniani.
Il Mondo non è improvvisamente migliorato… ma potrebbe.
Nemmeno troppo curiosamente tutti questi personaggi hanno avuto legami, sovvenzioni, appoggi e quant’altro dalla e con la Russia e dalla e con la Cina.
La Russia si è messa nei guai con le sue mani aggredendo l’Ucraina con una elevata impreparazione e pressappochismo bellico.
Così fruttuosamente quanto sta accadendo ha distrutto molto dell’intreccio che abbiamo conosciuto e, per la Russia, la perdita diretta di postazioni militari oltre alla conclamata incapacità di tutelare i suoi “alleati” la rendono nella sua influenza sostanzialmente pari a quella del suo quasi ultimo alleato cicciottelo nord coreano.
Possiedono l’arma atomica, ma solo quella… seppur devastante.
Altro discorso per la Cina.
Le sciagurate politiche pseudo progressiste della globalizzazione e dell’ideologico ambientalismo le hanno affidato un controllo sull’economia occidentale oltre ogni preoccupante immaginazione… per chi abbia responsabilità di giudizio e amore per le libertà.
Diversi settori manifatturieri nell’Occidente sono stati annientati dalla sleale concorrenza, peraltro nota in anticipo senza essere aruspici.
Ancor più ed ulteriormente diversi settori produttivi sono totalmente dipendenti dalle forniture cinesi.
Le ripetute cadute di dittatori e dittatorelli suoi alleati, limitandosi ad un solo fatto, hanno e stanno impoverendo la sua possibilità di acquisire il determinante combustibile petrolifero a costi irrisori, inquinando bellamente per produrre quanto noi paghiamo cifre stratosferiche per non inquinare!
Tutto ciò è un peccato?
No!
Semplicemente un comportamento guidato da una logica impeccabile che può determinare l’indebolimento di una potenza, certo dittatoriale, che se nulla fosse successo avrebbe con facilità sottomesso l’inetto sistema occidentale.
Poche parole, riflessioni sintetiche, ma dati di fatto.
Facts!





