Obiettivo dichiarato dall’esecutivo quello di individuare «strumenti normativi ed operativi ulteriori» per fermare le frange violente
Il vertice sull’ordine pubblico e la sicurezza convocato a Palazzo Chigi dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a seguito delle tensioni, degli scontri di piazza e dei saccheggi verificatisi in diverse città italiane (con particolare riferimento agli eventi di Milano) ha avuto come obiettivo dichiarato dall’esecutivo quello di individuare «strumenti normativi ed operativi ulteriori» per fermare le frange violente e prevenire il fenomeno dei raid urbani.
I Provvedimenti e le ipotesi sul tvolo
I provvedimenti allo studio dell’esecutivo – che potrebbero confluire in un nuovo decreto-legge sicurezza o in emendamenti d’urgenza – si concentrano su diversi filoni:
Stretta sui minorenni e la violenza giovanile
Dato che una quota consistente dei fermati e identificati nei disordini è risultata composta da giovanissimi e minorenni, il Governo sta valutando un intervento mirato (sulla scia dell’impostazione del Decreto Caivano):
- Arresto in flagranza differita: estensione dell’arresto differito per i minorenni coinvolti in reati di devastazione, saccheggio e aggressione a pubblico ufficiale.
- Fermo preventivo e imputabilità: ipotesi di strumenti di fermo preventivo o procedure per rendere più agevole l’imputabilità per la fascia d’età tra i 14 e i 17 anni in presenza di reati gravi contro l’ordine pubblico.
- Reato di “Danneggiamento di Gruppo”: introduzione di una fattispecie specifica con pene inasprite e procedibilità d’ufficio per le devastazioni e i saccheggi commessi in banda o in occasione di cortei.
Gestione delle piazze e prevenzione dei disordini
- Scioglimento preventivo dei cortei – Valutazione di norme per consentire alle forze dell’ordine di sciogliere tempestivamente la manifestazione qualora si verifichino violazioni palesi dei percorsi stabiliti o infiltrazioni violente prima dell’innesco di scontri estesi.
- Misure sanzionatorie ed economiche – Ipotesi di responsabilità civile o forme di cauzione per gli organizzatori delle manifestazioni in caso di mancato rispetto delle prescrizioni di pubblica sicurezza e proposta che i responsabili dei danni rispondano patrimonialmente dei saccheggi.
- Daspo Urbano e divieti di aggregazione – Ampliamento del divieto di stazionamento e accesso a determinate aree urbane per i soggetti individuati come fautori dei disordini.
Rafforzamento dei presidi e Operazione “Strade Sicure”
- Incremento del personale – Potenziamento del contingente dell’Operazione Strade Sicure (con un maggior impiego dell’Esercito per la vigilanza degli obiettivi sensibili e delle arterie commerciali) e sblocco di nuove assunzioni straordinarie nelle forze di polizia.
- Dotazioni tecnico-operative – Garanzia di maggiore libertà d’azione nell’uso di strumenti di dissuasione e contenimento (idranti, taser, dispositivi anti-barricata).





