Home Politica Iran e il rasoio di Occam

Iran e il rasoio di Occam

0
Iran e il rasoio di Occam

Le 11 bombe nucleari pronte da attivare

Sui recentissimi eventi bellici si contrappongono due ipotesi che andrò a riassumere, quindi perdonatemi una certa semplificazione.

La prima ipotesi, supportata tra l’altro dai media mainstream (che sono quasi tutti di sinistra), dalla sinistra, dall’accademia (che è di sinistra in gran parte), la possiamo riassumere così:

“Trump è pazzo; i trumpisti sono pazzi, Trump ha i capelli arancioni; Netanyahu è un pazzo genocida che, per rimanere in carica, cerca la guerra continua; gli ebrei sono pazzi e assetati di sangue e, forse, si dedicano ancora alle Pasque di Sangue; Netanyahu ha ipnotizzato i vertici dell’esercito e degli apparati di sicurezza che lo seguono ciecamente e non sollevano obiezioni ai suoi piani pazzi; il governo israeliano è composto tutto di pazzi perché pregano e vanno in sinagoga, segno evidente di pazzia; molti cristiani americani seguono Trump perché sono pazzi, vanno in chiesa la domenica, altro segno di pazzia. Come tutti sanno le due sole religioni ammesse sono il nichilismo comunista e lo Zuppismo sincretista, ove il credente perfetto è il migrante di colore, imago del Cristo, ma non bisogna dirlo al migrante stesso perché essendo mussulmano, ti prende a calci nel sedere”.

La seconda ipotesi, supportata dal logos, recita:

“I negoziatori iraniani si sono vantati della loro capacità di produrre 11 bombe nucleari durante i colloqui volti a scongiurare un intervento militare statunitense-israeliano in Iran”, ha dichiarato lunedì Steve Witkoff, uno dei due negoziatori statunitensi che hanno partecipato agli incontri.

Continua poi il National Post:

“Entrambi i negoziatori iraniani ci hanno detto direttamente, senza vergogna, che controllavano 460 chilogrammi di uranio arricchito al 60% e che erano consapevoli che ciò avrebbe potuto produrre 11 bombe nucleari, e questo è stato l’inizio della loro posizione negoziale”, ha dichiarato Witkoff, inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente, in un’intervista a Sean Hannity di Fox News.

Witkoff ha chiamato Trump, Trump ha chiamato Israele, Arabia Saudita e tutti gli altri stati del Golfo i quali, pur sapendo che la ritorsione iraniana sarebbe stata durissima, non hanno voluto aspettare che delle 11 bombe una se la prendessero gli Houthi, una la ricevesse Hezbollah e una terza, a d-o piacendo, finisse nelle mani di Hamas.

Bin Salman avrà detto a Trump le stesse cose che quest’ultimo aveva già sentito da Bibi:

“Attaccare subito e far sparire l’uranio arricchito”.

In questa situazione c’è un sottoprodotto interessante.

Vista la poderosa reazione europea (ahahahah) Rick Grenell, una delle teste migliori dell’entourage di Trump e gay come Scott Bessent, ha dichiarato su X:

“Una cosa è chiara: @realDonaldTrump ha assolutamente ragione quando afferma che abbiamo bisogno della Groenlandia. I membri della NATO non sono tutti d’accordo con noi sull’Iran. Abbiamo bisogno della Groenlandia per motivi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti il prima possibile”.

Ho citato le inclinazioni sessuali di Grenell non perché me ne importi alcunché, ma perché per un fascista che odia i gay, nel suo gruppo Trump ne ha di più di qualsiasi presidente che lo ha preceduto, Obama compreso.

Voglio chiarire scrivendo lentamente, nel caso che ci sia qualcuno in lettura un po’ di sinistra.

Nessuno dice che gli stati europei dovessero attaccare l’Iran. Bastava che UK non rifiutasse le proprie basi come ha fatto all’inizio. Bastava aiutare stati come l’Arabia Saudita, il Kuwait, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti  e il Bahrein, con i quali abbiamo firmato un metro cubo di trattati, a difendersi da un attacco ingiusto e insensato.

La Grecia, la povera Grecia, è stata la prima ad inviare due caccia per difendere Cipro. Gli altri cincischiavano facendosela addosso.

Ad oggi la risposta europea è ridicola.

Concludendo:

Hai scelto la prima ipotesi?

Probabilmente voti qualche pupazzo di sinistra, pensi di salvare il mondo con un like e, in generale, non stai né con lo stato, né con le BR.

Hai scelto la seconda ipotesi?

Ecco perché sei un lettore del Nuovo Giornale Nazionale.

Autore

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui