Prestazioni sessuali in cambio di informazioni
“Mi devi bambini”. Lo scrive Jeffrey Epstein a Eduardo Teodorani-Fabbri, figlio del Conte Teodorani-Fabbri e di Maria Sole Agnelli, cugino di John Elkann ed ex top manager di Exor, Fiat, New Holland e Cnh International.
Teodorani scriveva spesso a Jeffrey Epstein e scriveva proprio così: “Master We wait the good ankle bambina with another good friend of your choice!!! Peninsula will be our party HQ Tonight!”.
Traduzione: ” Maestro noi aspettiamo la bambina dalle caviglie con un’altra buona amica a tua scelta!!! Stanotte Peninsula (l’Hotel di New York) sarà il quartier generale della nostra festa!”
Questo messaggio risale al primo marzo 2019, poi qualche mese dopo il finanziere pedofilo finirà in carcere con l’accusa di traffico di minori.
Teodorani compare ben 1251 volte negli Epstein files. I contatti facevano riferimento a inviti, appuntamenti cene, feste tra New York, Los Angeles, Roma, Parigi, Londra e i Caraibi e la Costa Azzurra.
C’erano anche e-mail riferite ad affari.
In una mail Epstein scrive all’emiratino Sultan Ahmed bin Sulayem: “Eduardo è uno di noi”.
Ma, i carteggi tra Teodorani ed Epstein risalgono al 2012.
Il 10 aprile 2012, ore 20 Eduardo Teodorani scrive: “Come stai? io sono nella mia città Cesena ti ho pensato spero che tu stia bene e anche i tuoi bambini. mi manchi. Edward”.
Risponde il 13 aprile 2012, alle ore 11.16 Epstein: “Edward, come stai? Noi stiamo tutti molto bene. Spero che tu sia in Cesena con qualche divina ragazza — Sto andando a sciare a Megeve, spero che tu possa vedere la foto. Riesci a credere che abbia …. 7 anni? XXX. Ti ricordi”.
Risponde, il 13 aprile 2013 ore 11.28 Eduardo Teodorani: “Si è molto carina”.
Epstein scrive ad un certo Jabor Y: “Shabaz potrebbe dare un’occhiata ai dettagli di Exor, la holding della famiglia Agnelli, proprietaria di Cushman. Hanno appena fatto un’offerta per una compagnia di riassicurazione la settimana scorsa, sposteranno la Ferrari in spin-off quest’anno e avranno ancora Fiat Chrysler e Maserati. La maggior parte dei loro soldi è liquida, circa 15 miliardi o giù di lì”.
L’11 maggio successivo fu annunciata la vendita di Cushman & Wakefield e il finanziare sapeva già prima le mosse della famiglia.
La questione non è solo satanicamente sessuale e, in quanto tale, fonte di ricatti, ma rivela una rete di scambi di informazione, in cambio di prestazioni sessuali sataniche. Informazioni che si risolvono in insider trading, ossia in speculazioni gigantesche nelle borse di tutto il mondo.
Le informazioni le dava il principe Andrea, in buona compagnia con Peter Mandelson e le informazioni le scambiavano uomini di banca.
Sesso e denaro andavano di pari passo, indicando come il sesso a livelli satanici si coniugasse con la stanica borsa della speculazione.
Se si vuole cercare la Cupola è il caso di andare in Borsa.





