Home Politica estera 90 miliardi Ue all’Ucraina: si sfilano Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca

90 miliardi Ue all’Ucraina: si sfilano Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca

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di Lilli Goriup*

Nuovi aiuti europei per 90 miliardi di euro all’Ucraina ma senza Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. I Paesi dell’Unione europea ieri pomeriggio – 4 febbraio 2026 – hanno concordato l’emissione di un prestito pari a 90 miliardi di euro a Kiev, per sostenerne le esigenze finanziarie e militari nel biennio 2026 e 2027.

L’intesa politica sui testi è stata raggiunta all’interno del Consiglio dell’Unione europea, dal Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri a Bruxelles, con la mediazione di Cipro, titolare della presidenza a rotazione del Consiglio Ue. “Il prestito sarà finanziato attraverso il ricorso ai mercati di capitali da parte dell’Unione europea e sarà garantito dal bilancio Ue”, si legge nel comunicato stampa ufficiale: “I prestiti diventeranno rimborsabili solo una volta che la Russia avrà pagato le riparazioni di guerra all’Ucraina. Inoltre il finanziamento contribuirà a rafforzare le industrie della difesa europee e ucraine. La decisione è stata adottata mediante la procedura di cooperazione rafforzata con la partecipazione di 24 Stati membri”.

Con la partecipazione di 24 Stati membri significa che ne mancano all’appello tre: Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. Lo riporta Euronews: come parte dell’accordo Budapest, Bratislava e Praga saranno completamente esentate dal prestito a Kiev, che sarà finanziato dall’emissione di nuovo debito congiunto, il cui costo sarà coperto dai 24 Paesi membri rimanenti: pagheranno ciascuno una cifra stimata dai due ai tre miliardi di euro annui.

L’Unione europea dunque al momento ha scelto di non avvalersi dell’idea, precedentemente esplictata, di finanziare l’Ucraina attraverso i beni sovrani russi congelati sul territorio europeo. Dei 90 miliardi di euro, 30 miliardi andranno a sostegno del bilancio dello Stato di Kiev e 60 miliardi in aiuti militari, tuttavia “l’equilibrio potrebbe cambiare se la guerra finisse”, scrive ancora Euronews.

Una considerazione, quest’ultima, che fa vedere come la pace sia data come una eventualità effettivamente realizzabile dalla testata specializzata in affari europei. All’Ucraina verrà chiesto di rimborsare i 90 miliardi di euro solo qualora la Russia, a guerra conclusa, accettasse di risarcire Kiev. Bruxelles adesso ambisce a una rapida ratifica da parte dell’Europarlamento, con l’obiettivo di effettuare il primo versamento a Kiev in primavera.

*https://www.triesteallnews.it/2026/02/nuovi-90-miliardi-ue-allucraina-si-sfilano-ungheria-slovacchia-e-repubblica-ceca/

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