
di Roberto PECCHIOLI
Distruzione creatrice è un’espressione di Joseph Schumpeter per descrivere il movimento continuo del capitalismo verso il cambiamento. Il concetto è fondamentale nella costruzione del Nuovo Ordine Mondiale in ogni ambito della società, dagli affari alla scienza, alla letteratura, all’arte, all’architettura, al cinema, alla politica e al diritto. Ogni traccia dell’ordine precedente deve essere abbattuta e uno dei meccanismi principali è l’antico divide et impera. Creare e sfruttare divisioni artificiose nella comunità è l’obiettivo del potere in ogni tempo. La creazione di una visione del mondo favorevole agli obiettivi di un governo mondiale liberalcapitalista passa per la distruzione di tutti i sistemi di credenze e di organizzazione sociale, sino al rovesciamento di ogni modalità esistenziale, etica, civile, spirituale e perfino biologica vigente. In quest’ottica si comprende l’alleanza apparentemente innaturale con la “nuova sinistra”, l’orientamento egemone all’ inizio del XXI secolo.





