
In un’intervista a Susanna Bonini, per l’agenzia all’AGI, Irene Fellin, Rappresentante Speciale del Segretario Generale della Nato Stoltenberg, spiega che “la situazione in Ucraina ha certamente portato a una maggiore tensione dell’Alleanza sul fronte Est, tuttavia la Nato continua a mantenere un approccio a 360 gradi che tiene evidentemente conto di tutti i suoi fronti e certamente anche di quello mediterraneo”.
“L’Italia – afferma ancora Irene Fellin – fa parte di quel gruppo di alleati Nato che, per ovvie ragioni geopolitiche, considera la dimensione meridionale dell’Alleanza come prioritaria, ma non in contrapposizione con il fronte est. Questi cinquecento giorni di guerra ci hanno insegnato che ciò che sta avvenendo in Ucraina ha sicuramente un impatto sulla sicurezza dell’Alleanza in senso più largo, ma il Sud resta cruciale per vari temi che riguardano l’Italia in primis e tutti i paesi della sponda meridionale, direttamente coinvolti da problemi che vanno dalle migrazioni, alla lotta al terrorismo e al cambiamento climatico. La regione mediterranea è importante e la Nato vi lavora molto”.





