
Continua l’attività delle forze paramilitari mercenarie che affiancano il corpo dei guardiani della rivoluzione, che a quanto si narra viene ritenuto non del tutto adeguato.
Il regime sta facendo quindi affluire veri e propri criminali jihadisti nel paese per mettere in atto una repressione basata su uccisioni di massa.
Milizie Hashd al-Shaabi stanno sostenendo il regime attivando una feroce repressione e un vero e proprio massacro dei manifestanti, anche con esecuzioni dei manifestanti.
Dopo due settimane dall’inizio della rivoluzione, volta alla liberazione dell’Iran, i morti sono sicuramente sull’ordine delle migliaia di persone. Per non parlare dei feriti sicuramenti ancora più numerosi. Come si può immaginare gli ospedali sono stracolmi.
Molti dei manifestanti trucidati dal Regime vengono portati in una zona non precisata e fatti sparire.
La situazione è tale che può dare ampia motivazione all’intervento Usa.
Questa settimana il presidente Donald Trump riceverà un briefing sulle possibili risposte degli Stati Uniti ai crescenti disordini in Iran.
Secondo quanto riportato ieri dal Wall Street Journal, questa mossa è un segnale che l’amministrazione sta valutando attivamente come affrontare Teheran per la sua violenta repressione dei manifestanti. Secondo il Journal, la riunione di martedì si concentrerà su una serie di opzioni piuttosto che su una decisione definitiva. Secondo il rapporto, tra queste opzioni rientrano l’impiego di operazioni informatiche segrete contro le infrastrutture militari e civili iraniane, l’inasprimento delle sanzioni economiche o l’eventuale autorizzazione di azioni militari limitate.
Continua nel nostro Paese un assordante silenzio di diverse forze politiche, per non parlare degli indignati vari, femministe, donne in nero, girotondini e via tacendo, oramai silenti e muti.
C’è da rilevare che finalmente ieri anche la Schlein ha preso posizione contro il regime iraniano: meglio tardi che mai.
Landini disperso, con una CGIL i cui quadri non sanno più come giustificare alla propria base la linea del loro leader.


Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


