I PADRONI DELL’INDIGNAZIONE: chi decide per cosa indignarci?
Viviamo in un mondo di ipocrisia mediatica dove la narrazione è (spesso) unidirezionale e pilotata. Ecco alcuni esempi. L’Ucraina? Bombardata con intensità costante. Questa notte 242 droni (inclusi Shahed e Gerbera) e 36 missili (Iskander-M, S-400, Kalibr e Oreshnik) hanno colpito Kiev e Odessa, causando 4 morti e 22 feriti a Kiev, con danni a infrastrutture a due ospedali. Zero hype sulle vittime, rapimenti di 19.000 bimbi russi (ONU), bombardamenti “routine”. Crimea e Donbass? Già “russi” per Limes & Co., normalizzati e già annessi de-facto, senza vergogna. Ma provate a confrontare l’Ucraina con Gaza portata a casa nostra per mesi, ossessivamente, travestita da “tragedia peggiore della Shoah” per ingenerare lo choc emotivo, il parossismo solidale, ignorando gli scudi umani Hamas (ONU 2024) e gli ostaggi 7/10 allo scopo di enfatizzare l’impatto umanitario e solidale. E la rivolta in Iran? Ha perso visibilità mainstream dal picco del 2022 (proteste per Mahsa Amini, con 1.500 e più morti cumulativi secondo Amnesty/HRW), ma continua: dal dicembre 2025-gennaio 2026, circa 42 vittime in 12 giorni di proteste, con repressione letale (incluse mitragliatrici pesanti in Lorestan). Coinvolte 27 province e 92 città incluse Bandar Abbas, Bojnurd, Gonabad, Isfahan, Kermanshah, Lordegan, Mashhad, Shiraz, Tabriz, Teheran, Urmia, Zahedan, con un milione di manifestanti. Superate le Esecuzioni nel 2025: 2.200 (record, secondo HRANA/IHR/NCRI), usate in massima parte per sopprimere dissenso. La copertura è ovattata nei media occidentali e solo fonti indipendenti la documentano con la dovuta rilevanza. Assad crollato? La caduta di Bashar nel dicembre 2024, con fuga a Mosca (asilo umanitario confermato da Russia), è stata “scoperta” a fatti compiuti. Nella indifferenza mediatica che per anni ha ignorato torture e soppressione sistematica di dissidenti (500.000 morti in guerra civile, ONU/HRW) sono state minimizzate e la narrazione post-caduta enfatizza i rischi della transizione, ignorando accountability per crimini passati di Bashar Assad. Venezuela? Nei 12 anni di Maduro (dal 2013), oltre 25.000 vittime per mano di forze di sicurezza e antisommossa (stime HRW/ONU/ProVEA). Il Foro Penal riporta ad oggi ben 863 prigionieri politici (di cui 86 stranieri), con alcuni rilasci in corso, cagionati dal post-cattura Maduro (blitz USA). Tra gli italiani detenuti (ben 28, alcuni ancora non specificati sono stati rilasciati ieri). fanno parte Alberto Trentini (cooperante a El Rodeo I), Mario Burlò (commercialista), Gerardo Coticchia Guerra, Juan Carlos Marruffo Capozzi, Perkins Rocha, Hugo Marino (scomparso dal 2019) Daniel Enrique Echenagucia Vallenilla – Tutti senza imputazioni chiare, in violazione del diritto internazionale. Tutti ignorati nei media globali.
I gestori della guerra asimmetrica e della disinformazione, grazie al loro potere, influenzano: quali news arrivano; quali news insabbiare; quale tono usare. E tramite questa selezione… per chi indignarci!
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.