
Secondo quanto scrive il giornale on line insideparadeplatz.ch la tragedia dell’incendio di Capodanno continua ad avere conseguenze di vasta portata. La condotta delle autorità e della magistratura suscita sempre più incomprensione e indignazione, sia a livello nazionale che internazionale.
Anche nel Vallese, peraltro molto solidale, si comincia lentamente ad avere il coraggio di sollevare questioni fondamentali a livello cantonale in merito alle responsabilità e alle ulteriori procedure per limitare i danni.
Nel Canton Vallese le carenze amministrative, politiche e di vigilanza sono apparentemente dilaganti.
Parallelamente alle indagini in corso, anche le finanze sono ora sotto esame. Secondo quanto riportato dai media, un avvocato che rappresenta diverse vittime del disastroso incendio di Capodanno sta preparando una causa per responsabilità dello Stato.
Crans-Montana è la più a rischio. Il responsabile ultimo delle finanze è, ancora una volta, il sindaco, Nicolas Féraud.
Tra il 2022 e il 2024, il debito pro capite è praticamente esploso, passando da 888 a 3.328 franchi svizzeri. Questo importo è sobriamente classificato come “debito importante”, la seconda peggiore classificazione.
Il motivo è, secondo insideparadeplatz.ch, l’insufficiente flusso di cassa per finanziare gli investimenti giganteschi. Nel 2022 il deficit era di 4,6 milioni, e nel 2023 era già salito a 7,4 milioni. Il bilancio del 2024 mostrava quindi un deficit di finanziamento di quasi 17 milioni.
Anche per il 2025 è stato previsto un deficit di quasi 18 milioni di euro. Non si può certo parlare di sostenibilità finanziaria. Si prevede che la cifra scenderà a 3 milioni di euro nel 2026.
Il piano finanziario per il periodo 2027-2030 prevede ulteriori deficit annuali compresi tra 2 e 3 milioni.
Il contesto è l’investimento su larga scala di Crans-Montana e di altri due comuni nelle infrastrutture per i Campionati mondiali di sci del 2027, pari a circa 31 milioni di euro.
A ciò si aggiungono 7,5 milioni per l'”organizzazione” e una garanzia di deficit di 4,5 milioni.
Il vicepresidente del comitato organizzatore è il sindaco e direttore finanziario Féraud.
Il rapido aumento del debito nel corso del 2024 ha potuto essere finanziato solo tramite prestiti a breve della SUVA, della Banca cantonale vodese e di Raiffeisen.
Solo la banca cooperativa ha erogato un nuovo prestito a lungo termine di 5 milioni.
L’appendice al bilancio annuale 2024 riporta inoltre garanzie per circa 37 milioni e tranche non utilizzate di prestiti d’impegno per un totale di circa 20 milioni.
Nonostante l’attuale solido capitale proprio di circa 160 milioni (con un totale attivo di poco superiore a 270 milioni), nel prossimo futuro la liquidità sarà scarsa. Crans-Montana non può permettersi sforamenti di spesa e deficit in occasione dei Campionati mondiali di sci del 2027.
Le imminenti richieste di risarcimento danni provenienti dal Paese e potenzialmente dall’estero stanno improvvisamente aggiungendo una nuova dinamica alla situazione finanziaria già in peggioramento.
Per le banche, il comune diventa rapidamente un “punto di non ritorno”, nonostante la garanzia statale.





